Un nuovo studio rivela cosa accadrà al Sistema Solare quando il Sole morirà

Un nuovo studio rivela che la trasformazione del Sole in una nana bianca potrebbe destabilizzare le orbite dei pianeti esterni, modificando profondamente l'assetto del Sistema Solare.

Un nuovo studio rivela cosa accadrà al Sistema Solare quando il Sole morirà

Il futuro del Sistema Solare potrebbe essere più turbolento di quanto si pensasse. Una ricerca pubblicata su The Astrophysical Journal Letters suggerisce che, dopo la morte del Sole, le orbite dei pianeti potrebbero diventare instabili molto rapidamente. Il Sole ha circa 4,6 miliardi di anni e continuerà a brillare per diversi miliardi. Quando esaurirà il combustibile nucleare, si espanderà trasformandosi in una gigante rossa, perderà gli strati più esterni e terminerà la sua evoluzione come nana bianca. Durante questa fase, la perdita di massa potrebbe avvenire in modo irregolare: espulsioni di materia potrebbero modificare la gravità della stella e perturbare le orbite planetarie.

Per valutare queste conseguenze, alcuni astrofisici, tra cui Konstantin Batygin, Jim Fuller e Fred C. Adams, hanno realizzato centinaia di simulazioni concentrandosi su Giove, Saturno, Urano e Nettuno. In circa il 90% degli scenari, il Sistema Solare esterno è diventato instabile entro tre miliardi di anni dalla trasformazione del Sole in nana bianca. In alcuni casi, le orbite si sono incrociate, Urano e Nettuno si sono scambiati di posizione oppure un pianeta è stato espulso nello spazio interstellare. I risultati non indicano che questi eventi avverranno certamente: sono simulazioni di possibili evoluzioni. Per la Terra, il cambiamento arriverà molto prima, quando il Sole diventerà una gigante rossa, tra circa cinque miliardi di anni. L’aumento del calore renderà il pianeta inabitabile e potrebbe causarne la distruzione.

Condividi l'articolo
Lucia Petrone
Lucia Petrone

Studentessa di Lingue e Letterature straniere presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionata di scienza e culture straniere, scrivo su Scienze Notizie dal 2021.