In Giappone una statuetta di 40 centimetri raffigura una sacerdotessa che guidava i riti funebri

La haniwa è stata scoperta nel fossato di un tumulo del V secolo a Nishikaminomiya, nella prefettura di Gunma. Gli archeologi la interpretano come una miko, figura di mediazione tra il mondo umano e quello spirituale.

un manufatto in argilla dipinto, a forma umana, giace a terra durante uno scavo archeologico

Una statuetta d’argilla alta circa 40 centimetri, probabilmente raffigurante una sacerdotessa, è stata trovata nel fossato di un tumulo funerario del V secolo nel sito archeologico di Nishikaminomiya, a nord-ovest di Tokyo. Del manufatto restano soltanto la testa e il busto: in origine doveva essere più grande.

Il reperto è una haniwa, una scultura cilindrica d’argilla che veniva deposta nelle tombe come offerta ai defunti e che, secondo una credenza diffusa, poteva fare da custode alle loro anime. La scoperta è stata annunciata dal governo della prefettura giapponese di Gunma. Gli archeologi lavorano a Nishikaminomiya dal 2020 e hanno rinvenuto la statuetta quest’anno, durante gli scavi del tumulo principale.

Nel sito si trovano quasi una dozzina di tumuli funerari, o kofun, risalenti al V e VI secolo. Il periodo Kofun, chiamato così proprio per queste tombe, si estese all’incirca dal 300 al 710 d.C. La haniwa è stata recuperata nel fossato che circonda un tumulo di circa 45 metri di diametro. Secondo gli archeologi, potrebbe essere stata collocata inizialmente vicino a un sarcofago a forma di barca, trovato all’interno del tumulo, e poi essere scivolata lungo il pendio fino al fossato.

veduta aerea di un sito archeologico vicino a un fiume
Veduta aerea della tomba in cui gli archeologi hanno trovato la statuetta della fanciulla del santuario.

Gli esperti ritengono che la figura rappresenti una miko, una sacerdotessa o sciamana della tradizione shintoista, considerata un tramite tra il mondo umano e quello spirituale. Durante il periodo Kofun, le miko avrebbero celebrato importanti riti funebri e offerto guida spirituale.

A sostegno di questa interpretazione ci sono diversi dettagli: la statuetta porta i capelli raccolti nello shimada, una tradizionale acconciatura giapponese a chignon, e tiene nella mano sinistra un oggetto rituale a forma di bastone. Ha inoltre bracciali d’argilla ai polsi, pigmento rosso, dita modellate con cura, un naso pronunciato e una fascia rossa dipinta sul busto. «Questi dettagli suggeriscono che la figura sia stata realizzata con grande cura, anche nelle caratteristiche che non sarebbero visibili da lontano», hanno dichiarato i rappresentanti del governo della prefettura di Gunma.

La statuetta è esposta al Museo delle informazioni sugli scavi del Centro di ricerca archeologica della prefettura di Gunma, nella città di Shibukawa.

Fonte: livescience.com

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Redazione Scienze Notizie
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