15 milioni di morti in sei mesi: scoperte micidiali guerre tra formiche in California

Uno studio di Molecular Ecology del 2006 ha monitorato nove zone di contatto: aggressività legata alla differenza genetica, confini quasi fermi.

15 milioni di morti in sei mesi: scoperte micidiali guerre tra formiche in California

Lungo la costa della California meridionale, le formiche argentine (Linepithema humile) di supercolonie diverse si scontrano ai confini dei rispettivi territori. In un sito vicino al Lake Hodges i ricercatori hanno stimato almeno 15 milioni di operaie morte in sei mesi. Il dato viene da uno studio pubblicato su Molecular Ecology che, a giudicare dal DOI, risale al 2006. La notizia riguarda quindi una ricerca vecchia di circa vent’anni. Il gruppo ha individuato 16 zone di contatto tra tre supercolonie e ne ha monitorate nove, con controlli settimanali, per sei mesi. Ha osservato combattimenti nel 40% delle visite, con una media di 15.000 operaie uccise per scontro. I confini sono descritti come “bruschi e ben definiti” e nel periodo osservato si sono spostati poco: nonostante le perdite, nessuno schieramento ha guadagnato territorio in modo significativo.

La formica argentina è originaria del Sudamerica e si è diffusa nel mondo con il commercio internazionale. Ha una organizzazione sociale detta unicolonialità: formiche di nidi diversi cooperano invece di combattersi. Una di queste supercolonie, sulla costa californiana, si estende per circa 620 miglia (intorno ai mille chilometri), mentre altre più piccole occupano i territori vicini. Le formiche della stessa supercolonia si riconoscono, probabilmente grazie alla bassa diversità genetica. Quando incontrano quelle di una supercolonia rivale, la cooperazione lascia il posto all’aggressività.

Con i marcatori microsatelliti, il gruppo ha confrontato il DNA di formiche della stessa supercolonia e di colonie avversarie. La differenziazione genetica è risultata molto più bassa all’interno delle supercolonie che tra una e l’altra. Livello di aggressività e differenziazione genetica sono correlati in modo significativo, mentre non c’è relazione con la distanza geografica. Il flusso genetico è alto all’interno di ciascuna supercolonia e quasi assente tra supercolonie confinanti. Si tratta però di una correlazione: lo studio, per come è riportato, non dimostra che la differenza genetica causi l’aggressività.

Secondo IFLScience, le formiche argentine potrebbero non mostrare il cosiddetto “effetto nemico familiare”, per cui gli animali territoriali si fanno meno aggressivi verso i vicini noti. È un’ipotesi, non un risultato misurato. Gli autori concludono che i dati non sono coerenti con l’idea che l’allentarsi dei vincoli ecologici porti alla fusione delle colonie, e ritengono che gli indizi ambientali non siano il fattore principale del riconoscimento tra compagne di nido.

https://interestingengineering.com/science/scientists-uncover-ant-wars

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