Una causa legale scuote Colossal Biosciences, la startup statunitense impegnata nella ricerca per riportare in vita specie estinte, tra cui il mammut lanoso. L’azienda ha denunciato un suo ex dirigente scientifico, James Kehler, accusandolo di aver sottratto informazioni riservate e di averle condivise con laboratori concorrenti. La denuncia è stata presentata venerdì presso un tribunale federale di Austin, in Texas. Secondo quanto sostenuto da Colossal, Kehler avrebbe trasferito documenti contenenti dati scientifici riservati dal computer aziendale a un account cloud personale e a diversi dispositivi privati prima di lasciare l’impresa. L’ex vicepresidente delle divisioni Animal Sciences e BioSynergy avrebbe violato tre accordi contrattuali sottoscritti con la società. Dopo le dimissioni, avvenute nell’aprile 2026, sarebbe entrato in Neion Bio come responsabile delle scienze aviarie, utilizzando e divulgando informazioni proprietarie.
La causa cita inoltre un suo collegamento con Felix Pets, startup specializzata nello sviluppo di gatti ipoallergenici attraverso tecniche di editing genetico. Kehler non ha ancora risposto alle richieste di commento. Colossal, fondata nel 2021 da Ben Lamm e dal genetista George Church, lavora al recupero di specie come mammut, dodo, tilacino e lupo terribile. L’azienda ha già sviluppato topi geneticamente modificati con caratteristiche simili a quelle del mammut e lupi grigi con tratti riconducibili al dire wolf. La società, valutata 10,2 miliardi di dollari nel 2025, chiede ora un risarcimento danni, sostenendo che la divulgazione dei suoi segreti scientifici potrebbe compromettere anni di ricerca e il suo vantaggio competitivo.


