Per alcuni mesi la Terra ha avuto una seconda Luna, anche se nessuno se n’è accorto. Non si tratta di un corpo celeste paragonabile al nostro satellite naturale, ma di un piccolo asteroide di circa un metro di diametro che è rimasto temporaneamente intrappolato nell’attrazione gravitazionale del nostro pianeta. La sua presenza è stata confermata soltanto il 29 ottobre 2026, dopo una lunga serie di osservazioni astronomiche. L’oggetto, denominato 2026 QQ8, era stato catturato dalla gravità terrestre alla fine di aprile. La scoperta è arrivata diversi mesi dopo, il 20 agosto, quando l’astronomo ungherese Krisztián Sárneczky lo ha individuato utilizzando un telescopio dell’osservatorio di Piszkéstető, in Ungheria. Inizialmente non era nemmeno chiaro se si trattasse di un asteroide oppure di un frammento artificiale, magari appartenente a un vecchio razzo o a un satellite. Nello spazio vicino alla Terra sono presenti numerosi detriti prodotti dalle attività umane e alcuni possono seguire traiettorie simili a quelle degli asteroidi temporaneamente catturati.
Per chiarire la natura dell’oggetto, gli astronomi hanno raccolto ulteriori osservazioni con telescopi situati anche alle Hawaii e in Arizona. Gli studiosi hanno analizzato la sua traiettoria e gli effetti della pressione esercitata dalla luce solare sul suo movimento. Alla fine, il Minor Planet Center ha confermato che non esistevano collegamenti conosciuti con oggetti artificiali. 2026 QQ8 è quindi un vero asteroide, ma non rimarrà vicino alla Terra ancora a lungo. Secondo le ricostruzioni orbitali, dovrebbe continuare a essere temporaneamente legato al nostro pianeta fino a dicembre, per poi allontanarsi e riprendere il suo viaggio intorno al Sole nel 2027. La sua traiettoria è piuttosto particolare: non descrive un’orbita regolare come quella della Luna, ma un percorso irregolare influenzato dall‘interazione gravitazionale tra Terra e Sole. La distanza minima tra la sua orbita e il nostro pianeta è di circa 570.000 chilometri, quindi non rappresenta una minaccia. Non è la prima volta che accade qualcosa del genere. Nel 2024, per esempio, un altro piccolo asteroide, 2024 PT5, è rimasto temporaneamente vicino alla Terra per circa due mesi. Questi oggetti vengono chiamati mini-lune e mostrano quanto sia dinamico l’ambiente spaziale che circonda il nostro pianeta. A differenza delle quasi-lune, che orbitano intorno al Sole seguendo un percorso simile a quello terrestre, le mini-lune vengono effettivamente catturate dalla gravità della Terra, anche se soltanto per un periodo limitato.
https://dailygalaxy.com/2026/11/earth-new-mini-moon-qq8-discovery


