I turisti cinesi stanno noleggiando esoscheletri robotici per scalare le montagne più alte

Si chiama π, pesa 1,8 kg e costa non più di 10.000 yuan: è stato provato dai turisti sul monte Tai, in Cina, durante il Capodanno lunare.

I turisti cinesi stanno noleggiando esoscheletri robotici per scalare le montagne più alte

Un esoscheletro robotico sviluppato in Cina punta a rendere meno faticose le salite in montagna. Si chiama π, pesa circa 1,8 chilogrammi e si indossa sulle gambe: dà assistenza mentre si cammina e riduce lo sforzo necessario nei tratti in pendenza. Il prezzo indicato dall’azienda è di non più di 10.000 yuan, circa 1.380 dollari. Il dispositivo è stato sviluppato da Kenqing Technology, società con sede a Shenzhen. È stato sperimentato sul monte Tai, nella provincia dello Shandong, dove alcuni turisti hanno potuto provarlo durante le festività del Capodanno lunare. Per l’occasione sono stati messi a disposizione dieci dispositivi a noleggio. L’esoscheletro è pensato per essere semplice da usare. Si indossa in meno di un minuto: una cintura va fissata alla vita e due aste in fibra di carbonio si collegano alle cosce. All’interno c’è un motore che può arrivare a una potenza massima di 400 watt e che aiuta il movimento delle gambe.

Il sistema usa sensori e algoritmi per riconoscere le intenzioni di movimento di chi lo indossa. Secondo quanto riportato, cerca di adattarsi al modo di camminare dell’utilizzatore e interviene quando serve, accompagnando il passo e alleggerendo il lavoro dei muscoli. Non è quindi un supporto passivo: il motore lavora insieme a chi lo porta. Sul monte Tai alcuni video diffusi online hanno mostrato persone che affrontano gradini e percorsi in salita con uno sforzo che appare ridotto. Si tratta però di immagini circolate in rete e non di misurazioni. Nel materiale disponibile non ci sono dati su quanta fatica l’esoscheletro tolga davvero a chi lo usa. Anche il prezzo è un elemento da considerare. La cifra dichiarata dall’azienda è inferiore a quella di diversi esoscheletri prodotti all’estero, che possono arrivare a decine di migliaia di dollari. Restano da chiarire diversi aspetti: l’autonomia, la sicurezza, l’adattabilità a corporature diverse e le prestazioni sui percorsi più impegnativi. Per ora π non può essere considerato una soluzione per chiunque voglia camminare senza fatica. La prova sul monte Tai mostra però un uso concreto della robotica indossabile, che non riguarda solo chi ha difficoltà motorie ma anche attività quotidiane e ricreative.

https://www.zmescience.com/science/robotics/exoskeleton-china-up-mountian-rep

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