Un antico porto romano, più antico del celebre molo di San Cataldo, è stato individuato lungo la costa adriatica del Salento, nella località Le Cesine, nell’area di San Giovanni, nel territorio di Vernole, in provincia di Lecce. La scoperta è il risultato delle ricerche condotte nel 2026 dal gruppo ArcheoSub dell’Università del Salento, sotto la direzione della professoressa Rita Auriemma. Le indagini si sono svolte sia sulla terraferma sia nei fondali marini. Le ricerche subacquee hanno permesso di studiare una parte del porto, situata davanti all’Edificio Idrovoro. La struttura potrebbe risalire all’età augustea, tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., quindi sarebbe precedente al molo fatto costruire dall’imperatore Adriano. Gli archeologi hanno analizzato le tecniche di costruzione e prelevato campioni dei grandi blocchi di pietra utilizzati nelle fondamenta, per individuarne la provenienza.
Sulla terraferma, gli scavi hanno portato alla luce un edificio che potrebbe essere stato utilizzato per la produzione del vino. Gli studiosi non escludono completamente una destinazione legata alla lavorazione dell’olio d’oliva, ma questa ipotesi appare meno probabile. Il complesso sarebbe stato parte di un insediamento più ampio, destinato alla trasformazione dei prodotti agricoli provenienti dalle campagne circostanti. La vicinanza al porto permetteva di caricare facilmente vino e olio sulle imbarcazioni dirette verso Brindisi e altre destinazioni commerciali. La scoperta offre nuove informazioni sull’economia romana e sul rapporto tra attività agricole e commerci marittimi. L’obiettivo degli archeologi è ora approfondire lo studio dell’area e individuare le misure più adatte per proteggere questo importante patrimonio storico e archeologico.


