Registrato l’Effetto Leidenfrost su liquidi diversi. È la prima volta. Video

Le diverse proprietà dei composti utilizzati fanno sì che le gocce rimbalzino l’una sull’altra attraverso lo strato di vapore che producono quando vengono sottoposte al calore.

Un team di scienziati messicani ha dimostrato, in collaborazione con un fisico francese, il funzionamento del cosiddetto effetto Leidenfrost con due diverse gocce di liquidi riscaldate oltre il loro punto di ebollizione. Noto fin dal XVIII secolo, l’effetto consiste nel fatto che quando si spruzza dell’acqua su una superficie calda, le gocce galleggiano sulla superficie per alcuni secondi senza evaporare, poiché sono separate da un sottile strato di vapore. Da allora è stata confermata in altri liquidi e anche in alcune sostanze granulari, anche se fino ad oggi non era mai stata visualizzata in due gocce di sostanze diverse. L’effetto è un paradosso scientifico, poiché le gocce rimangono intatte, scivolano e rimbalzano, ma, sebbene siano a una temperatura più alta dell’ebollizione, impiegano più tempo per evaporare di quanto farebbero a temperature più basse. I video, pubblicati dal team di scienzati, rivelano che la stessa cosa accade quando due gocce calde di liquidi diversi si scontrano e ”rimbalzano” l’una sull’altra. I ricercatori, guidati da Felipe Pacheco-Vázquez, fisico dell’Università di Puebla, hanno esaminato liquidi come acqua, etanolo, metanolo, cloroformio e formammide, testando tutte le possibili combinazioni tra questi liquidi per vedere se le loro gocce si fondessero in una sola. L’esperimento è stato eseguito su una piccola piastra metallica con un fondo concavo riscaldata a 250 gradi. I liquidi utilizzati nella prova determinante sono l’acetone, che bolle a 50°C, e la formammide, che bolle a 146°C.

Quando negli esperimenti sono state utilizzate goccioline dello stesso liquido o liquidi con punti di ebollizione simili (come etanolo e isopropanolo), le goccioline si sono fuse immediatamente non appena sono scivolate nel punto più basso della piastra. In altri casi la fusione ha richiesto del tempo, un periodo anche di alcuni minuti quando le gocce avevano proprietà molto diverse, come l’acqua rispetto all’etanolo o all’acetonitrile. Tuttavia, l’evaporazione continua riduceva la dimensione delle gocce a un livello critico e la fusione è stata, in ogni caso, la conclusione in quasi tutte le combinazioni.