Un ritrovamento archeologico inaspettato, in quanto nessuno lo stava cercando ma è venuto ugualmente alla luce. É accaduto nel corso di una serie di lavori di installazione di gasdotti lungo l’Avenida Santa Patricia, nel quartiere Puente Piedra di Lima: ci si è resi conto subito che la scoperta era unica ed assolutamente rilevante e per tale motivo sono stati allertati gli archeologi che hanno confermato il tutto. Quella trovata è la sepoltura di una donna risalente ad oltre 1000 anni fa, appartenente alla cultura Chancay. Ecco di che cosa si tratta e quali sono le caratteristiche del ritrovamento.
Il team di archeologia di Cálidda ha confermato che si tratta di una scoperta di enorme rilevanza storica e che proprio gli oggetti hanno permesso di risalire ad una datazione molto precisa. Il corredo funerario è composto da vasi, bottiglie e brocche, decorati nei tipici stili Chancay ovvero nero su bianco con tricolore geometrico. I lavori sono stati interrotti ed il Ministero dei Beni Culturali è stato informato e ha autorizzato, sulla base delle procedure scientifiche per la conservazione del patrimonio archeologico, l’ampliamento dell’area dello scavo.
Jesús Bahamonde, archeologo presso Calidda, è stato tra i primi ad analizzare il sito funerario contenente tra le altre cose recipienti e resi di crostacei e molluschi, che hanno consetito di ricavare informazioni sulla sua alimentazione. E a fornire indicazioni in merito ai resti ossei della donna della quale è stato possibile anche capire l’età. “Aveva tra i 20 e i 25 anni circa, apparteneva alla cultura Chancay e si stima vivesse tra novecento e mille anni fa”, ha spiegato l’archeologo. I Chancay erano una civiltà preispanica che tra il 1000 e il 1470 d.C. conobbe il suo periodo di massimo splendore lungo la costa centrale del Perù, nei pressi dell’attuale Lima.
