Negli ultimi mesi, due tendenze curiose hanno attirato l’attenzione online: una in Germania e l’altra in Argentina. Anche se sono fenomeni diversi, hanno un elemento centrale in comune: la loro esistenza si basa soprattutto sui social network e sulla viralità. La prima è l’“hobby dogging”, una micro-tendenza che consiste nel portare a spasso un guinzaglio senza avere un cane. Nata come gesto ironico o esperimento sociale, questa pratica è stata documentata in brevi video in cui i passanti reagiscono con sorpresa o divertimento. Per alcuni, è una forma di performance urbana, mentre per altri è un modo leggero per riflettere sulla routine quotidiana e sulla solitudine nelle grandi città. La seconda è la “therania”, un fenomeno apparso online in Argentina. Qui alcuni giovani affermano di identificarsi simbolicamente con un animale guida, imitandone comportamenti o movimenti come forma di espressione personale. Anche in questo caso, si tratta principalmente di contenuti creativi e performativi diffusi attraverso piattaforme come TikTok e Instagram. Entrambe le tendenze sembrano più fenomeni digitali che movimenti sociali strutturati.
Non ci sono dati che mostrano una diffusione ampia nella vita quotidiana; la loro forza risiede piuttosto nell’effetto sorpresa, nella capacità di generare reazioni e nella condivisione online. In un’epoca in cui l’identità passa sempre più attraverso immagini e video brevi, anche un gesto semplice o simbolico può diventare “moda” nel giro di pochi giorni. Hobby dogging e therania quindi non dimostrano un cambiamento culturale profondo, ma raccontano come oggi nascono e si diffondono le tendenze: rapide, creative e strettamente legate all’ecosistema digitale.

