Un tragico episodio di allergia alla carne in Australia
Un evento drammatico ha colpito l’Australia, portando alla luce la prima vittima nel paese di un’allergia alla carne causata da punture di zecche. Jeremy Webb, un giovane adolescente, ha perso la vita nel 2022 a causa di una reazione anafilattica scatenata da un attacco d’asma, dopo aver consumato salsicce di manzo durante un campeggio. Questo caso è stato confermato dal vice coroner del New South Wales, Carmel Forbes, rendendo Webb la seconda persona al mondo a morire a causa di un’allergia alla carne di mammifero, seguendo un caso fatale avvenuto negli Stati Uniti nel 2024. Questo tragico evento solleva interrogativi cruciali su come le punture di zecche possano portare a reazioni allergiche così gravi e mette in evidenza la necessità di una maggiore consapevolezza riguardo a questa problematica.
La zecca della paralisi orientale e l’allergia alla carne
In Australia, la principale causa di questa allergia è la zecca della paralisi orientale, scientificamente conosciuta come Ixodes holocyclus. La saliva di questa zecca contiene una molecola di zucchero chiamata alpha-gal, che è normalmente assente nel corpo umano. Quando una zecca punge, l’alpha-gal entra nel flusso sanguigno e, in alcune persone, provoca una risposta immunitaria che porta alla produzione di anticorpi IgE, associati alle allergie. Sebbene il corpo non reagisca immediatamente, il rischio si manifesta quando la persona consuma alimenti contenenti alpha-gal, come carne, gelatina o alcuni farmaci. Le reazioni allergiche possono variare da sintomi lievi, come orticaria e disturbi gastrointestinali, a reazioni anafilattiche potenzialmente letali che colpiscono i sistemi respiratorio e cardiovascolare. È fondamentale comprendere come prevenire queste reazioni e riconoscere i sintomi per garantire la sicurezza delle persone a rischio.

Ixodes holocyclus
Chi è maggiormente a rischio di allergia alla carne di mammifero?
Chi è maggiormente a rischio di sviluppare un’allergia alla carne di mammifero? Sebbene il caso di Webb riguardi un giovane, l’allergia tende a manifestarsi in età più avanzata. Recenti ricerche condotte da un gruppo di esperti hanno rivelato che l’incidenza di questa allergia è più alta tra gli australiani di età compresa tra 45 e 75 anni. Le donne sembrano essere più vulnerabili, rappresentando circa il 60% dei casi, ma le ragioni di questa disparità rimangono poco chiare. L’analisi di undici anni di dati ha mostrato che il numero annuale di casi è rimasto relativamente costante fino al 2020, ma ha subito un incremento significativo dal 2021, con un aumento medio del 22% ogni anno. Nel 2024, sono stati registrati 787 casi di persone positive agli anticorpi alpha-gal in tutto il paese. Tuttavia, si stima che circa il 90% di questo aumento sia dovuto a una maggiore consapevolezza e a un incremento dei test per l’allergia alla carne di mammifero, mentre solo il 10% è attribuibile a un reale aumento della prevalenza della malattia.
Implicazioni per la salute dell’esposizione all’alpha-gal
Oltre alle allergie, l’esposizione all’alpha-gal potrebbe avere ulteriori implicazioni per la salute. Un gruppo di ricercatori sta indagando possibili legami con le malattie cardiovascolari. In collaborazione con la Croce Rossa Australiana, stiamo analizzando il sangue di 5.000 donatori, inclusi quelli provenienti da comunità ad alto rischio, per verificare se l’esposizione all’allergene possa aumentare il rischio di malattie cardiovascolari in età avanzata. L’ipotesi è che l’esposizione all’alpha-gal possa contribuire a un’infiammazione di basso grado nelle placche associate alla malattia coronarica. Tuttavia, al momento non abbiamo ancora iniziato l’analisi di questi campioni, quindi è prematuro trarre conclusioni definitive. È essenziale continuare la ricerca per comprendere appieno le conseguenze dell’esposizione all’alpha-gal e le sue implicazioni per la salute pubblica.
Strategie di prevenzione contro l’allergia alla carne di mammifero
La prevenzione rimane l’unica strategia efficace contro l’allergia alla carne di mammifero, poiché attualmente non esiste una cura. È fondamentale adottare misure per prevenire le punture di zecche, tra cui:
- Indossare abiti a maniche lunghe e pantaloni lunghi quando si cammina o si lavora in aree infestate
- Infilare i pantaloni in calze lunghe per ridurre il contatto con le zecche
- Utilizzare cappelli a tesa larga per proteggere la testa e il collo
- Scegliere abbigliamento di colore chiaro per facilitare la visibilità delle zecche
- Applicare repellenti per insetti, in particolare quelli contenenti DEET
In caso di morso di zecca, è importante non utilizzare pinzette domestiche per rimuoverla, ma seguire i metodi raccomandati da esperti per garantire una rimozione sicura e efficace. La consapevolezza e la preparazione sono fondamentali per proteggere la propria salute e quella degli altri.
Alexander Gofton, Ricercatore Senior, Salute e Biosecurity, CSIRO. Questo articolo è ripubblicato da The Conversation sotto una licenza Creative Commons. Leggi l’articolo originale.
