Nuove scoperte sulle nucleobasi nell’asteroide Ryugu

Analisi rivelano la presenza di tutte le nucleobasi essenziali per la vita

Scoperta delle nucleobasi nell’asteroide Ryugu

Recenti analisi condotte sui campioni prelevati dall’asteroide Ryugu hanno rivelato la presenza di tutte e cinque le nucleobasi canoniche, elementi essenziali per la formazione di deossiribonucleico (DNA) e ribonucleico (RNA). Questa scoperta, sebbene non sia la prima di questo tipo, assume un’importanza particolare poiché suggerisce che gli ingredienti fondamentali per la vita potrebbero essere più diffusi nel nostro Sistema Solare di quanto si pensasse in precedenza. La presenza di nucleobasi in materiali asteroidali, già documentata in passato con l’asteroide Orgueil, offre nuove prospettive sulla chimica prebiotica e sull’origine della vita sulla Terra.

I due piccoli campioni analizzati dai ricercatori. JAXA/JAMSTEC

Il ruolo degli asteroidi carbonacei nella chimica prebiotica

Il team di ricerca, guidato dal biogeochimico Toshiki Koga dell’Agenzia giapponese per la scienza e la tecnologia marina e terrestre, ha evidenziato come la rilevazione di nucleobasi in asteroidi e meteoriti possa supportare l’ipotesi che questi corpi celesti abbiano contribuito all’arricchimento chimico della Terra primordiale. Le molecole fondamentali per la vita, come il DNA e l’RNA, sono composte da cinque mattoni molecolari: adenina, citosina, guanina, timina e uracile. Comprendere la distribuzione di questi elementi sulla Terra primordiale è cruciale per svelare i misteri legati all’emergere della vita e alla sua evoluzione.

Ryugu è un ‘
0,6 miglia

Missioni spaziali e campioni di asteroidi

Asteroidi come Ryugu e Bennu hanno un’importanza significativa nella ricerca sulla vita extraterrestre, poiché contengono una varietà di molecole organiche formatesi durante le fasi primordiali del Sistema Solare. Due missioni recenti, la Hayabusa2 della JAXA e l’OSIRIS-REx della NASA, hanno portato campioni direttamente dalle superfici di questi asteroidi. La scoperta di tutte e cinque le nucleobasi su Bennu è stata annunciata nel gennaio 2025, mentre Ryugu aveva precedentemente fornito solo uracile. Grazie a nuove ricerche, ora possiamo affermare di avere un set completo di nucleobasi provenienti da asteroidi carbonacei.

Analisi dei campioni di Ryugu e confronto con meteoriti

Koga e il suo team hanno analizzato due campioni distinti di materiale proveniente da Ryugu, identificando in entrambi la presenza di tutte e cinque le nucleobasi. Tuttavia, non sono solo gli asteroidi a contenere nucleobasi; anche meteoriti come Murchison e Orgueil, caduti sulla Terra, presentano queste molecole. Per ottenere una visione più chiara della distribuzione delle nucleobasi nel Sistema Solare, i ricercatori hanno confrontato i dati di Ryugu con quelli di Bennu, Murchison e Orgueil, rivelando differenze significative che potrebbero fornire indizi sull’origine di queste molecole.

Distribuzione delle nucleobasi e implicazioni chimiche

Le cinque nucleobasi si suddividono in due famiglie: le purine, che comprendono adenina e guanina, e le pirimidine, che includono citosina, timina e uracile. I campioni di Ryugu mostrano una distribuzione equilibrata tra purine e pirimidine, mentre Bennu e Orgueil risultano più ricchi in pirimidine, e Murchison in purine. Queste differenze sono correlate ai livelli di ammoniaca presenti nei campioni, suggerendo che l’ambiente chimico degli asteroidi possa influenzare la formazione delle nucleobasi e, di conseguenza, la chimica prebiotica.

La scoperta della timina e le sue implicazioni

La scoperta della timina è particolarmente intrigante. Il DNA e l’RNA presentano differenze sottili: il DNA è composto da adenina, citosina, guanina e timina, mentre l’RNA è formato da adenina, citosina, guanina e uracile. L’ipotesi del “Mondo dell’RNA” suggerisce che l’RNA sia emerso per primo nella chimica prebiotica. La timina, essendo una forma chimicamente modificata di uracile, è considerata più difficile da formare. La recente identificazione della timina su Ryugu suggerisce che la chimica asteroidale possa generare entrambe le nucleobasi, piuttosto che favorirne una a discapito dell’altra.

Conclusioni sulla sintesi delle nucleobasi nel Sistema Solare

I risultati di questa ricerca indicano che la sintesi delle nucleobasi potrebbe essere un fenomeno comune nei corpi ricchi di carbonio del Sistema Solare. Questi corpi celesti potrebbero aver trasportato un set completo di ingredienti sulla Terra attraverso bombardamenti durante le fasi iniziali della storia del pianeta. La rilevazione universale di tutte e cinque le nucleobasi canoniche in campioni provenienti dagli asteroidi carbonacei Ryugu e Bennu evidenzia il potenziale contributo di queste molecole esogene all’inventario organico che ha supportato l’evoluzione molecolare prebiotica. Questo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Astronomy, offre nuove prospettive sulla nostra comprensione dell’origine della vita.