Scoperti tunnel misteriosi in Turchia sotto l’ “arca di Noè”

Sulla formazione di Durupınar, situata vicino al Monte Ararat, un gruppo di ricercatori americani sostiene di aver trovato indizi che potrebbero collegarsi all’Arca di Noè. Secondo il racconto della Bibbia, l’arca salvò Noè, la sua famiglia e gli animali da un diluvio globale avvenuto oltre 4.300 anni fa, e si sarebbe posata proprio sui monti dell’Ararat. Il team guidato da Andrew Jones, attraverso tecnologie come il radar a penetrazione del suolo (GPR) e la termografia a infrarossi, afferma di aver individuato sotto la superficie una rete di corridoi e cavità che convergono in una struttura centrale simile a un “atrio”, oltre a forme che ricorderebbero uno scafo sepolto. Questi elementi, secondo loro, richiamano la descrizione biblica dell’arca con più livelli e stanze interne.


Le analisi del terreno avrebbero inoltre rilevato alte concentrazioni di potassio, compatibili con la decomposizione di grandi quantità di legno, mentre differenze nella vegetazione e nella composizione del suolo tra l’interno e l’esterno della formazione suggerirebbero un’origine non puramente naturale. Alcuni membri del team parlano anche della possibile presenza di tunnel percorribili e di strutture angolari profonde diversi metri che potrebbero essere resti di ambienti interni. Tuttavia, nonostante queste affermazioni, molti scienziati continuano a considerare la formazione di Durupınar una semplice struttura geologica naturale, mantenendo quindi il dibattito aperto tra interpretazione scientifica e lettura religiosa. I ricercatori intendono proseguire con indagini più invasive, come carotaggi e l’inserimento di telecamere nel sottosuolo, nella speranza di ottenere prove più definitive.