Un nuovo studio condotto da ricercatori delle università di Yale University e Princeton University suggerisce che i dinosauri potrebbero essere comparsi sulla Terra molto prima di quanto si pensasse finora. Analizzando nove diversi set di dati morfologici con avanzate tecniche statistiche e modelli evolutivi bayesiani, gli scienziati hanno stimato che i primi dinosauri siano emersi tra 250 e 240 milioni di anni fa, circa 10 milioni di anni prima dei più antichi fossili di dinosauro confermati. Lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B, ha esaminato le caratteristiche fisiche dei tre principali gruppi di dinosauri: i teropodi carnivori come il T. rex, i sauropodomorfi erbivori dal lungo collo come il Brachiosauro e gli ornitischi erbivori come il Triceratopo. I ricercatori hanno confrontato forme ossee, tratti anatomici e dati fossili per ricostruire le relazioni evolutive tra queste specie e capire quando si siano separate da un antenato comune.
Secondo gli autori Chase Doran Brownstein e Christopher Thomas Griffin, dopo la comparsa iniziale dei dinosauri ci sarebbe stata una rapidissima diversificazione evolutiva durante il tardo Triassico, tra circa 237 e 201 milioni di anni fa. In questo periodo si sarebbe verificata una vera “esplosione” di cambiamenti morfologici, con l’evoluzione di numerosi lignaggi differenti in tempi relativamente brevi.
Per ricostruire questa storia evolutiva, il team ha utilizzato anche il modello chiamato “fossilized birth-death” (FBD), che permette di stimare la nascita delle specie, la loro estinzione e le probabilità che i loro resti vengano conservati come fossili. I risultati ottenuti indicano che l’evoluzione dei dinosauri potrebbe essere stata caratterizzata da rapide radiazioni evolutive successive a grandi eventi di estinzione di massa, che avrebbero aperto nuove nicchie ecologiche favorendo la comparsa di specie sempre più diverse.
Gli studiosi ritengono che questa scoperta possa aiutare a spiegare perché la filogenesi dei primi dinosauri sia ancora così difficile da ricostruire con precisione: i cambiamenti evolutivi sarebbero avvenuti molto rapidamente, rendendo più complesso distinguere le relazioni tra i primi gruppi. In futuro, ulteriori ricerche e nuovi fossili potrebbero confermare queste stime e migliorare la nostra comprensione delle origini dei dinosauri e dell’evoluzione della vita sulla Terra milioni di anni fa.

