L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta seguendo con attenzione il focolaio di hantavirus scoppiato a bordo della MV Hondius, dove tre passeggeri sono morti durante una traversata nell’Atlantico. Secondo gli esperti, potrebbe essersi verificata una rara trasmissione del virus tra esseri umani. L’hantavirus viene normalmente trasmesso dai roditori attraverso urina, saliva o feci contaminate, ma in casi eccezionali alcuni ceppi possono diffondersi anche tra persone che hanno avuto contatti ravvicinati.
Al momento sono stati individuati sette casi collegati alla nave, di cui due confermati e cinque sospetti. Tra le vittime ci sono una donna olandese, suo marito e un cittadino tedesco. Un passeggero britannico di 69 anni è stato invece trasferito in Sudafrica per ricevere cure mediche. La nave, partita dall’Argentina, si trova ora vicino a Capo Verde mentre medici e operatori sanitari stanno effettuando controlli e test sui passeggeri rimasti a bordo. Circa 149 persone sono attualmente in quarantena sotto strette misure di sicurezza. L’OMS ritiene che il virus possa appartenere al cosiddetto ceppo andino, una variante presente in Sud America nota per la possibilità, molto rara, di contagio diretto tra esseri umani. Intanto la Spagna sta valutando un possibile attracco della nave alle Isole Canarie per ulteriori verifiche sanitarie, anche se non è stata ancora presa una decisione definitiva

