Tim Morin, ricercatore della State University of New York, ha risolto insieme ai colleghi della Cornell University un enigma acustico che tormentava i residenti della regione dei Finger Lakes da oltre due secoli. Il fenomeno, battezzato storicamente “Seneca Guns“, si manifestava con boati improvvisi e tremori del terreno simili a una vicina scarica di artiglieria. I nativi americani attribuivano il fenomeno all’ira degli spiriti; i coloni europei a fantasmi di soldati della Rivoluzione. La spiegazione era molto più profonda, sepolta sotto il letto del lago Seneca.
Durante una campagna di mappatura sonar condotta tra il 2018 e il 2024 per individuare relitti storici, il team geologico si è imbattuto in qualcosa di completamente diverso: oltre 140 crateri vulcanici da impatto, larghi centinaia di metri, sparsi sul fondale fangoso. Le analisi chimiche successive dell’acqua e dei sedimenti hanno confermato una massiccia presenza di gas metano. La pressione sotterranea si accumula per decenni sotto lo strato sedimentario fino a quando la crosta non cede. A quel punto si solleva una gigantesca bolla di gas che risale i fondali dell’immenso e profondo bacino idrico.Quando la bolla rompe la superficie dell’acqua ed esplode a contatto con l’atmosfera, genera un’onda d’urto micidiale che rimbomba per chilometri tra le colline circostanti. In parole povere, il fondo del lago si comporta come un enorme brufolo geologico che accumula gas e periodicamente si schiaccia da solo, sparando nell’aria bolle che scoppiano con lo stesso identico rumore di un colpo di cannone.
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