Quasi quattro litri di una bevanda alcolica risalente al periodo degli Stati Combattenti sono stati trovati all’interno di un recipiente di bronzo. Gli esperti sono riusciti ad analizzarne la composizione, rivelando nuovi dettagli sulle antiche tecniche di produzione della birra in Cina. Una birra vecchia di oltre 2.200 anni, ancora allo stato liquido, è stata scoperta dagli archeologi in Cina. Il ritrovamento, descritto in uno studio pubblicato sul Journal of Archaeological Science, rappresenta una scoperta eccezionalmente rara per quantità e stato di conservazione. Il recipiente è stato rinvenuto durante gli scavi nel cimitero di Shanjiabao, nella regione autonoma di Ningxia Hui. Nell’area gli archeologi hanno individuato 183 tombe risalenti al periodo degli Stati Combattenti, compreso tra il 475 e il 221 a.C., una fase caratterizzata da continui conflitti tra i regni cinesi prima dell’unificazione del Paese.
La scoperta più sorprendente è avvenuta all’interno di una delle tombe: un recipiente di bronzo conteneva circa 3,74 litri di liquido, una quantità decisamente insolita per una bevanda alcolica così antica. Secondo Ruru Chen, ricercatore della Scuola di Beni Culturali della Northwest University di Xi’an, ciò che ha colpito maggiormente gli studiosi è stato proprio il volume del liquido e il suo straordinario stato di conservazione. Il liquido non emanava un odore particolarmente percepibile. Alla vista appariva invece limpido, con una tonalità azzurro-verde chiara, e presentava alcuni sedimenti. Non era un distillato Attraverso l’analisi chimica e l’impiego di diverse discipline scientifiche, i ricercatori hanno cercato di identificare la natura della bevanda. I risultati indicano che si trattava probabilmente di una bevanda alcolica non distillata, ottenuta principalmente dal miglio oppure da una combinazione di miglio e cereali come grano o orzo. Non si trattava quindi di un distillato nel senso moderno del termine. La composizione offre invece importanti informazioni sulle tecniche di fermentazione utilizzate nell’antica Cina. Perché la birra è sopravvissuta per oltre due millenni? La conservazione di una quantità così grande di liquido per circa 2.200 anni è uno degli aspetti più interessanti della scoperta. Secondo Chen, a favorire la conservazione potrebbero essere state diverse condizioni: il clima relativamente secco della regione, il recipiente di bronzo, il sistema utilizzato per sigillarlo e le condizioni della sepoltura.
È inoltre probabile che la bevanda fosse stata collocata nella tomba come offerta destinata al defunto, secondo le pratiche funerarie dell’epoca. Le bevande alcoliche avevano infatti un ruolo importante nei rituali e nelle credenze legate all’aldilà. Il ritrovamento si aggiunge a una serie di scoperte che dimostrano quanto fosse antica la produzione di bevande fermentate in Cina. Nel 2024, gli archeologi avevano già individuato tracce di birra all’interno di una tomba Qin risalente a circa 2.300 anni fa nella provincia dello Shaanxi. La bevanda era stata prodotta utilizzando cereali, legumi e altri ingredienti. Ma la storia dell’alcol è molto più antica. In Cina sono state trovate prove di una bevanda fermentata a base di riso, miele e frutta risalente a circa 9.000 anni fa. Ancora più antiche sono le tracce di una bevanda simile alla birra rinvenute in una grotta in Israele: residui di fermentazione a base di grano e orzo, risalenti a circa 13.000 anni fa. La nuova scoperta cinese dimostra quindi non solo la sorprendente capacità di conservazione di alcuni reperti archeologici, ma anche quanto fossero già sviluppate le tecniche di produzione delle bevande alcoliche nell’antichità.


