Un dinosauro erbivoro lungo circa 5 metri e pesante tra 1,5 e 2 tonnellate, paragonabile per dimensioni a un rinoceronte, è stato riconosciuto come appartenente a un genere e a una specie mai descritti prima. Chiamato Paludohadros proudlovii, visse circa 125 milioni di anni fa nelle zone umide fangose che ricoprivano gran parte dell’Inghilterra meridionale. Il fossile era stato trovato in una cava d’argilla 25 anni fa; la nuova identificazione sta portando i paleontologi a riesaminare anche esemplari conservati da decenni nei musei.
L’animale si spostava su quattro zampe, ma le sue ossa non erano ancora completamente sviluppate: l’esemplare era probabilmente giovane quando morì. Un adulto avrebbe potuto raggiungere dimensioni doppie.
Paludohadros apparteneva agli iguanodonti, un gruppo diffuso di dinosauri erbivori riconoscibili, tra le altre caratteristiche, per i tipici speroni sui pollici. Nel Cretaceo inferiore condivideva il suo ambiente con Baryonyx walkeri, un grande dinosauro carnivoro bipede, i cui fossili furono scoperti nella stessa cava del Surrey nel 1983.
Baryonyx è noto soprattutto per la sua dieta a base di pesce, ma i resti di un giovane iguanodonte trovati nel suo ultimo pasto indicano che poteva nutrirsi anche di altri dinosauri. «Paludohadros è stato trovato a soli 100 metri da Baryonyx, i cui fossili sono conservati anch’essi al Natural History Museum», spiega Susannah Maidment, coautrice senior dello studio, ricercatrice al Natural History Museum di Londra e all’Università di Birmingham. «Non possiamo stabilire con certezza a quale specie appartenesse [il giovane iguanodonte], quindi è possibile che Baryonyx si stesse cibando dei resti di giovani Paludohadros o che li cacciasse quando ne aveva l’occasione».
Per molti anni, i fossili di iguanodonti dell’Inghilterra meridionale sono stati attribuiti soprattutto a due generi: Iguanodon e il suo parente più piccolo, Mantellisaurus. Un riesame approfondito di Mantellisaurus, pubblicato nel 2023 da ricercatori del Natural History Museum, ha messo in luce differenze anatomiche prima trascurate. Queste caratteristiche hanno permesso di distinguere diversi iguanodonti, tra cui Brighstoneus, Comptonatus, Istiorachis, dotato di una vela dorsale, e ora Paludohadros.

Tim Burgess (Wienerberger Ltd)
La nuova classificazione ha inoltre spinto gli studiosi a controllare nuovamente i fossili già presenti nelle collezioni museali. Alcuni esemplari raccolti negli anni Cinquanta sono stati riconosciuti come appartenenti a Paludohadros: erano stati conservati molto prima che si capisse che rappresentavano un genere distinto.
Il fossile che ha permesso di descrivere il dinosauro fu rinvenuto nel 2001 nello stabilimento per la produzione di mattoni e tegole di Ewhurst, nel Surrey, e in seguito donato al Natural History Museum. Il nome del genere richiama l’ambiente umido in cui viveva: deriva dal latino palus, «palude». Il nome della specie, proudlovii, è un omaggio a Will Proudlove, ex dipendente della cava diventato responsabile del sito. Appassionato dei fossili che emergevano durante gli scavi, Proudlove morì a 35 anni, poco prima del ritrovamento del dinosauro. Lasciò la moglie Rachael e i figli piccoli, Ellie e Matt.
«Will era sempre stato interessato ai fossili di dinosauro e non vedeva l’ora di scoprire cosa sarebbe emerso, se mai fosse emerso qualcosa, ogni volta che dalla cava veniva rimosso uno strato di argilla», racconta Rachael Proudlove. «Purtroppo, questo dinosauro è stato scoperto solo l’anno dopo la sua morte, ma da allora la sua storia è entrata a far parte della nostra vita».
Nel 2001 la famiglia fu invitata ad assistere allo scavo. «È incredibile sapere, dopo tutto questo tempo, che non si tratta soltanto di una nuova specie di dinosauro, ma anche di un nuovo genere. Siamo felicissimi e onorati che il nome e l’eredità di Will continuino a vivere in questo dinosauro», aggiunge.
La ricerca è stata condotta da Ricardo Sacamoto, dottorando al Natural History Museum di Londra e all’Università di San Paolo. Il paleontologo intende proseguire l’esame della collezione museale di fossili di iguanodonti, cercando differenze anatomiche che possano rivelare altre specie non ancora riconosciute.
«Paludohadros è la prima specie a cui abbia mai dato un nome e sono onorato di aver potuto lavorare a questo progetto. Ricordo ancora il momento straordinario in cui ho capito che si trattava di una nuova specie, mai identificata prima», racconta Sacamoto. «Ora esaminerò le collezioni di iguanodonti del Natural History Museum per identificare gli esemplari presenti, nell’ambito del mio dottorato. Questo potrebbe portare alla scoperta di altre nuove specie di dinosauri non ancora riconosciute».
Lo studio, intitolato «Un nuovo dinosauro iguanodonte della Weald Clay Formation (Cretaceo inferiore) di Smokejacks Brickworks, nell’Inghilterra meridionale», è stato pubblicato il 26 ottobre 2026 sul Journal of Systematic Palaeontology. Gli autori sono Ricardo J. Sacamoto, Jeremy A. F. Lockwood, Max C. Langer, Brett Clark, Paul M. Barrett, Alice Turner e Susannah C. R. Maidment. DOI: 10.1080/14772019.2026.2726221. Google Google News.
Fonte: scitechdaily.com


