Una nuova scoperta astronomica potrebbe ampliare le conoscenze sul Sistema Solare. Gli scienziati hanno individuato 2026 ED138, un grande oggetto ghiacciato situato nella fascia di Kuiper, la regione che si estende oltre Nettuno e ospita numerosi corpi celesti. Secondo i ricercatori, potrebbe trattarsi di un nuovo pianeta nano, con dimensioni paragonabili a quelle di Makemake e Haumea. La scoperta è stata resa possibile grazie all’osservatorio Vera C. Rubin, situato in Cile e dotato della più grande fotocamera digitale mai realizzata per l’astronomia. L’oggetto è stato individuato il 13 ottobre 2026 dall’astrofisico Matthew Holman, mentre analizzava le osservazioni raccolte dal telescopio con l’aiuto di software sviluppati insieme al collega Kevin Napier.
Le verifiche successive hanno permesso di ritrovare il corpo celeste in immagini archiviate dal 2016, confermando che era già stato fotografato diverse volte senza essere riconosciuto. Secondo i dati del Minor Planet Center, 2026 ED138 impiega circa 281 anni per completare un’orbita attorno al Sole. La sua distanza varia da 36,86 a 49,04 unità astronomiche. Inoltre, la sua orbita presenta un’inclinazione di circa 24,5 gradi rispetto al piano dell’eclittica, rendendolo particolarmente difficile da individuare. Questi oggetti sono infatti molto freddi, poco luminosi e difficili da osservare. La loro debole luce e le traiettorie insolite possono sfuggire alle ricerche tradizionali. Gli astronomi dovranno ora determinarne le dimensioni e le caratteristiche. Le future osservazioni dell’osservatorio Rubin potrebbero portare alla scoperta di altri corpi celesti finora rimasti nascosti.


