Una nuova immagine riaccende la speranza per una delle specie feline più rare e minacciate delle Americhe. Il gatto delle Ande (Leopardus jacobita), conosciuto come il «fantasma delle Ande» per la sua estrema elusività, è stato fotografato nella riserva naturale protetta di La Payunia, nella provincia di Mendoza, in Argentina. Secondo le stime, in natura sopravvivrebbero circa 2.200 esemplari. La presenza del felino nell’area è stata documentata per il terzo anno consecutivo dalla Wildlife Conservation Society (WCS) Argentina, un risultato importante per la tutela della specie. «Ogni scoperta è un’ottima notizia: conferma che il gatto delle Ande è ancora presente nell’area e che gli sforzi di conservazione stanno producendo risultati concreti», ha spiegato María José Bolgeri, ricercatrice e responsabile della gestione rigenerativa presso WCS Argentina.
Dal 2005, l’organizzazione studia la distribuzione di questo raro predatore per comprenderne meglio le abitudini e individuare le principali minacce. Tra queste figurano la diminuzione delle prede, come le viscacce di montagna, gli investimenti stradali e i conflitti con gli allevatori, che talvolta uccidono i carnivori per proteggere il bestiame. Per ridurre questi problemi, i ricercatori collaborano con le comunità locali introducendo recinti più sicuri, cani da guardiania e sistemi di illuminazione notturna per scoraggiare i predatori. I risultati sono incoraggianti: l’85% degli allevatori che hanno adottato queste misure ha registrato una diminuzione delle perdite di bestiame, mentre l’89% ha contribuito a contrastare la caccia ai carnivori e agli uccelli necrofagi. La scoperta dimostra come la collaborazione tra scienza, comunità e istituzioni possa fare la differenza. Proteggere il gatto delle Ande significa preservare un intero ecosistema e dimostrare che la convivenza tra attività umane e fauna selvatica è possibile.


