Resistenza agli antibiotici negli animali: in arrivo una minaccia globale

Anche gli animali ”soffrono” della resistenza agli antibiotici. Numerosi i casi riscontrati in India.

La resistenza agli antibiotici è dei rischi più gravi che la sanità mondiale dovrà affrontare nei prossimi anni. Frutto del consumo eccessivo di questa particolare tipologia di farmaci, il fenomeno riguarda anche gli animali. Un’incidenza molto alta è stata riscontrata, infatti, nei centri di allevamento nei paesi in via di sviluppo, come l’India. A rivelarlo è uno studio Center for Disease Dynamics, Economics and Policy (Cddep) a Nuova Delhi. Si tratta di una conseguenza della somministrazione, spesso molto abbondante, di antibiotici ai maiali e ai polli. Si tratta di una prassi messa in pratica per rispondere alle richieste di un mercato di animali cresciuti più in fretta e senza alcun tipo di malattia. Il rischio, come per l’uomo, è che gli animali non possano essere curati con antibiotici per difenderli dalle infezioni.

Resistenza agli antibiotici negli animali: in arrivo una minaccia globale

Secondo la ricerca è triplicata la resistenza agli antibiotici nei maiaili e tra i polli mentre nei bovini è quasi il doppio. Nella maggior parte dei casi la riguarda sostanze come tetracline, penicilline e sulfamidici. La maggior parte dei casi sono stati riscontrati in Asia, come detto soprattutto in India, ma anche in Turchia. Anche il Pakistan, l’Iran, il Brasile, il Vietnam, l’Egitto e il Messico vivono un’impennata dei casi. Insomma il rischio è che forti epidemie risultino incurabili con i classici metodi veterinari provocando stragi tra gli animali. Secondo la ricerca, dunque, è indispensabile ripensare i metodi di allevamento ed intervenire dove il problema risulta più grave. .