Chi per scelta, chi perché non può permettersela, non tutti hanno l’aria condizionata in casa e per contrastare la calura asfissiante ricorrono all’immancabile ventilatore. Da quello portatile al ventilatore ‘a pale’ installato sul soffitto, sono molteplici le possibilità in commercio, alcune delle quali più funzionali ed efficaci di altre nel far fronte, creando un po’ di refrigerio, alle ondate di calore. Si tende così a tenere acceso il ventilatore a lungo durante il giorno ma c’è chi non può proprio farne a meno anche durante la notte. Attenzione però: quali sono i possibili rischi correlati all’impiego del ventilatore quando si dorme? Scopriamolo.
Ventilatore acceso di notte: i rischi da non sottovalutare mentre si dorme
Quando l’ambiente è troppo caldo viene a bloccarsi il meccanismo fisiologico riguardante il calo naturale della temperatura corporea. Un elemento questo che va a creare difficoltà a livello cerebrale, che si traducono nella difficoltà di riuscire a prendere sonno. Sul mercato sono disponibili numerosi, potenti ed efficaci modelli di ventilatori, alcuni dei quali più silenzioni di altri e vi sono anche dispositivi che possono essere facilmente governati mediante app e smartphone. Spingendo molte persone a decidere di utilizzarli anche durante la notte. Attenzione però: l’uso prolungato di questi strumenti potrebbe avere delle complicazioni, tanto più se si tende ad abusarne mentre si dorme.
Certamente il ventilatore rappresenta una soluzione ecologica ed efficace oltre che pratica, quando fa molto caldo, ideale in particolare per chi non ama l’aria condizionata. Importante è però sottolineare che esso non va a raffreddare davvero la stanza ma crea una circolazione di aria calda e questo spesso lo rende non sufficiente a ‘gestire’ un’ondata di calore. Se usato durante la notte, inoltre, potrebbe disturbare il sonno a causa del suo rumore costante; pur creando un rumore bianco che potrebbe aiutare alcune persone a prendere sonno più facilmente, gli esperti ne sconsigliano un’esposizione prolungata nel corso della notte. Perché potrebbe andare a danneggiare la qualità del sonno, con effetti negativi sia sul cervello che sull’udito, raccomandando dunque di impostare un timer affinché si spenga poco dopo aver preso sonno.
Altri effetti negativi possono essere la gola secca a causa del flusso di aria costante. Ma anche occhi, pelle e naso secchi, specialmente qualora il ventilatore sia rivolto verso il volto e si tenda a dormire con indosso le lenti a contatto o a bocca aperta. Si rischiano dunque irritazioni a cominciare dalla congiuntivite o dalla rinite. Le persone con problemi respiratori cronici come le allergia, l’asma o la secchezza oculare, inoltre, non dovrebbero utilizzarlo nelle ore notturne, dal momento che mette allergeni e polveri in sospensione andando ad agitare l’aria. Ancora: un ventilatore puntato sul corpo potrebbe provocare rigidità della schiena o del collo oppure emicrania; ma anche risvegli con tensione o dolori muscolari. Oltre ad un impiego moderato, dunque, il suggerimento è quello di accenderlo solo dopo aver aperto le finestre prima di coricarsi in modo tale da far entrare un po’ di aria fresca. Di provvedere ad una manutenzione costante tenendolo pulito, di non puntarlo direttamente su viso o corpo e di impostare un timer.
