Nuove Tecnologie per l’Imaging dei Rotoli Buddisti

Scoperte sorprendenti nel santuario Gungervaa grazie all'AI e alla tomografia 3D

Innovazioni nell’Imaging dei Rotoli Buddisti

Recenti innovazioni nel campo dell’imaging hanno aperto nuove frontiere nella conservazione e nello studio di antichi rotoli buddisti avvolti in seta. Questi rotoli, provenienti da un santuario buddista mongolo, sono stati analizzati senza la necessità di essere aperti fisicamente, grazie a tecniche avanzate come la tomografia a raggi X 3D. Questa tecnologia, combinata con l’intelligenza artificiale, ha permesso di rivelare contenuti sorprendenti, tra cui una preghiera scritta in sanscrito con caratteri tibetani. Il Museo Etnologico di Berlino, che ospita il santuario Gungervaa, ha collaborato con un team di esperti dell’Helmholtz-Zentrum Berlin (HZB) per garantire la preservazione di questi preziosi artefatti.

La Storia del Santuario Gungervaa

La storia del santuario Gungervaa è segnata da eventi drammatici, in particolare durante la Rivoluzione Mongola del 1921, quando molte pratiche culturali furono minacciate. Nonostante la distruzione di numerosi santuari, Gungervaa è riuscito a sopravvivere e nel 1932 è stato trasferito in Germania. Durante il restauro, la restauratrice Birgit Kantzenbach ha scoperto un disordine all’interno del santuario, con una mescolanza di fiori di stoffa, piccole statue e rotoli avvolti in seta. Questa scoperta ha aperto la strada a ulteriori ricerche e analisi.

Scoperte Rivelatrici Attraverso la Tecnologia

Le scansioni 3D ad alta risoluzione hanno rivelato che ogni rotolo conteneva circa 50 avvolgimenti, con strisce lunghe oltre 80 centimetri, arrotolate in modo preciso. Il vero colpo di scena è arrivato con lo srotolamento virtuale, realizzato grazie a una tecnica sviluppata presso l’Istituto Konrad Zuse. Utilizzando il software Amira, il processo di srotolamento è stato notevolmente accelerato grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale. Questo approccio innovativo non solo ha facilitato l’analisi dei rotoli, ma ha anche permesso di scoprire tracce di inchiostro composto da particelle metalliche, a differenza dell’inchiostro tradizionale. I caratteri tibetani, scritti in sanscrito, hanno rivelato un mantra buddista tibetano per la compassione universale: “Om mani padme hum”.

Il Santuario Gungervaa al Humboldt Forum

Questo straordinario viaggio di scoperta ha riportato in vita il santuario Gungervaa, che attualmente è esposto al Humboldt Forum di Berlino fino al 1° giugno 2026. La mostra “Restoration in Dialogue” offre un’opportunità unica di esplorare il patrimonio culturale mongolo, con ingresso gratuito per tutti i visitatori. Dopo la mostra, il santuario sarà trasferito in Mongolia, contribuendo a una maggiore valorizzazione della cultura mongola. I risultati di questa ricerca innovativa sono stati pubblicati nel Journal of Cultural Heritage, fornendo un’importante risorsa per studiosi e appassionati di storia e cultura.