Oracle sta intraprendendo un ambizioso percorso verso il cloud computing, con un focus particolare sull’intelligenza artificiale. L’azienda, storicamente nota per il suo software di gestione dei database, sta investendo ingenti risorse nella costruzione di nuovi data center. Tra questi, spicca un imponente sito situato nella contea di Shackelford, in Texas occidentale, il cui costo di gestione potrebbe raggiungere circa 1 miliardo di dollari all’anno. Secondo quanto riportato da Bloomberg, Oracle ha pianificato di utilizzare generatori a gas per alimentare il megasito, evitando così le lunghe attese per le connessioni alla rete elettrica. Ottenere i permessi e le infrastrutture necessarie per collegare centri di tale grandezza alle reti elettriche locali può richiedere anni, rendendo la scelta di un’alimentazione a gas una soluzione pragmatica per accelerare l’operatività delle nuove strutture.
La Trasformazione di Oracle nel Settore del Cloud
Fondata nel 1977, Oracle ha vissuto una trasformazione radicale negli ultimi dieci anni, passando da un’azienda che ha in gran parte trascurato il cloud a un fornitore di servizi cloud di primo piano. Oggi, l’intelligenza artificiale rappresenta il fulcro della sua strategia di crescita. Un aspetto distintivo del cloud di Oracle è l’approccio “bare metal”, che consente ai clienti di avere accesso a server dedicati, piuttosto che condividere le risorse con altri utenti. Questa configurazione non solo migliora la velocità delle operazioni, ma aumenta anche la sicurezza dei dati. La reputazione di Oracle nel campo dell’intelligenza artificiale è cresciuta rapidamente, portando a collaborazioni significative con alcune delle più influenti aziende tecnologiche a livello globale, come dimostrato dal loro impegno in AI computing.
Accordi Strategici e Crescita Economica
Un momento cruciale per l’azienda è stato il trasferimento del traffico statunitense di TikTok sui suoi server, un accordo che nel 2022 ha generato oltre 1 miliardo di dollari di entrate annuali. Inoltre, Oracle sta supportando xAI, la startup di intelligenza artificiale fondata da Elon Musk, da un data center situato nello Utah, e sta costruendo cluster di decine di migliaia di chip AI per Nvidia. Queste alleanze strategiche hanno contribuito a far guadagnare a Larry Ellison, fondatore di Oracle, il titolo di seconda persona più ricca del mondo, subito dopo Musk.
Il Nuovo Data Center in Texas
Il nuovo sito in Texas occidentale, che si estende su 1.200 acri, è progettato per ospitare dieci data center, per un totale di 3,7 milioni di piedi quadrati. Con una capacità di 1,4 gigawatt, diventerà uno dei più grandi data center a livello mondiale. Il campus, sviluppato, è concepito per gestire rack ad alta densità, con potenze superiori a 250 kilowatt. Per soddisfare le crescenti esigenze del calcolo AI, il sito utilizzerà un sistema di raffreddamento a liquido, particolarmente adatto per i carichi di lavoro delle GPU di nuova generazione. I lavori di costruzione sono già in fase avanzata, con il completamento del primo edificio previsto per la seconda metà del 2026.
Impatto Ambientale e Sostenibilità
Tuttavia, oltre agli aspetti economici, un progetto di tale portata solleva anche preoccupazioni riguardo agli impatti umani e ambientali. Le turbine a gas, utilizzate per alimentare il sito, possono generare significativi livelli di inquinamento atmosferico. Ad esempio, il supercomputer xAI a Memphis, alimentato da turbine a metano, ha già attirato critiche per il suo contributo all’inquinamento locale. In risposta a queste problematiche, altri leader del settore tecnologico, come Google, Microsoft e Meta, stanno esplorando alternative più sostenibili, come l’energia nucleare, per alimentare i loro data center. Sebbene l’energia nucleare comporti dei rischi, essa rappresenta una potenziale soluzione a lungo termine più pulita rispetto ai combustibili fossili.
Collaborazioni nel Settore dell’Intelligenza Artificiale
In aggiunta, Oracle sta avanzando con importanti collaborazioni nel campo dell’intelligenza artificiale. Recentemente, ha siglato quello che Bloomberg definisce il più grande accordo cloud singolo mai realizzato con OpenAI per il progetto Stargate. In base a questo accordo, OpenAI si impegna a sviluppare circa 4,5 gigawatt di potenza per i data center in collaborazione con Oracle, come concordato. Per dare un’idea della portata di questo progetto, un gigawatt è sufficiente per alimentare circa 750.000 abitazioni. Nonostante l’entusiasmo generato dall’annuncio, i progressi concreti sul progetto sembrano essere limitati. La strategia aggressiva di Oracle evidenzia la sua determinazione a diventare un attore fondamentale nel panorama del calcolo AI, cercando di posizionarsi come un pilastro in un settore in rapida evoluzione.
