Mütter Museum: Nuove Politiche e Storia Unica della Medicina

Scopri il cambiamento etico e le controversie del Mütter Museum.

La Storia del Mütter Museum e la sua Collezione Unica

Il Mütter Museum di Filadelfia è un’istituzione che ha affascinato e incuriosito visitatori di ogni età. Fondato nel 1863 dal chirurgo Thomas Mütter, il museo ospita una collezione straordinaria di circa 35.000 oggetti, tra cui 6.000 campioni biologici. Tra le sue esposizioni più celebri vi è l’intestino di Joseph Williams, un donatore che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della medicina. Questo museo non è solo un luogo di esposizione, ma un vero e proprio viaggio attraverso la storia della medicina, della diversità corporea e delle terapie sviluppate nel corso dei secoli. I visitatori possono esplorare una vasta gamma di reperti, dai teschi umani a calchi in cera di patologie cutanee, fino a strumenti medici storici. Ogni oggetto racconta una storia, contribuendo a una comprensione più profonda della condizione umana.

Il Cambiamento della Politica di Esposizione

Recentemente, il Mütter Museum ha annunciato un cambiamento significativo nella sua politica di esposizione dei resti umani. Questo cambiamento è stato motivato dalla necessità di rendere giustizia alle storie delle persone dietro i reperti esposti. La direttrice senior dell’interpretazione e dell’engagement, Sara Ray, ha sottolineato l’importanza di trattare questi resti con rispetto e dignità. La nuova politica prevede che il museo accetti solo donazioni da donatori viventi o dai loro discendenti, facilitando così l’identificazione dei resti. Questo approccio etico mira a garantire che ogni pezzo della collezione sia contestualizzato e rispettato, contribuendo a un dialogo più ampio sulle questioni etiche legate all’esposizione dei resti umani.

teschi sono museo Mütter
Teschi della Collezione Josef Hyrtl al Museo Mütter. Matthew Hatcher/AFP

Il Progetto Postmortem e il Coinvolgimento Pubblico

Nel 2023, il Mütter Museum ha lanciato il Postmortem Project, un’iniziativa di coinvolgimento pubblico della durata di due anni. Questo progetto ha come obiettivo quello di riesaminare la collezione del museo e di affrontare le questioni etiche legate all’esposizione dei resti umani. Come parte di questo processo, il museo ha rimosso centinaia di video dal suo canale YouTube, suscitando un acceso dibattito pubblico. L’ex direttrice del museo, Kate Quinn, ha spiegato che l’intento era quello di avviare conversazioni significative e coinvolgere il pubblico in un dialogo costruttivo. Questo approccio mira a promuovere una maggiore consapevolezza e comprensione delle questioni etiche legate alla medicina e all’anatomia.

Calchi di cera delle malattie oculari, mostrati in viste laterali di volti umani su uno sfondo rosso
Calchi di cera delle malattie oculari presso la Biblioteca Storica di Medicina del Museo Mütter. Matthew Hatcher/AFP

Calchi di cera di volti e parti del corpo, in barattoli in un museo
Calchi di cera delle malattie della pelle e facciali presso la Biblioteca Storica di Medicina del Museo Mütter. Matthew Hatcher/AFP

Le Reazioni alla Nuova Politica e le Controversie

La decisione di annullare eventi tradizionali come la festa di Halloween, conosciuta come Mischief at the Mütter, ha suscitato reazioni contrastanti. Un ex direttore del museo ha pubblicato un editoriale critico sul Wall Street Journal, denunciando la “cultura della cancellazione” e l’influenza di un “gruppo di élite risvegliate”. In risposta a queste controversie, è emerso un gruppo di attivisti chiamato Protect the Mütter, che ha raccolto oltre 35.000 firme per chiedere l’allontanamento di Quinn. Le preoccupazioni riguardanti i cambiamenti di personale e la gestione del museo continuano a sollevare dibattiti, evidenziando la complessità delle questioni etiche e culturali che circondano l’esposizione dei resti umani.

modello di cera di donna con crescita sulla fronte
Uno dei display più famosi della Biblioteca Storica di Medicina del Museo Mütter, il modello di cera di Madame Dimanche, una donna di Parigi con una crescita cutanea che somiglia a un corno. Matthew Hatcher/AFP