Il Record di Velocità di Fabio Barone
Il pilota italiano Fabio Barone ha recentemente raggiunto un traguardo straordinario, stabilendo un nuovo record di velocità in un contesto decisamente insolito e potenzialmente rischioso. Ha guidato una vettura da corsa alla massima velocità sul ponte di volo di una nave della marina. Questo non era, tuttavia, il suo primo tentativo in tale impresa. Giovedì scorso, a Civitavecchia, lungo la splendida costa mediterranea italiana, Barone ha toccato la velocità di 164 km/h (101,9 mph) a bordo della sua Ferrari SF90, frenando in tempo per evitare di lanciarsi dal bordo del ponte di volo della portaerei Nave Trieste. Con questo risultato, il pilota ha superato il precedente record di 152 km/h (94,4 mph), stabilito su un’altra portaerei, la Giuseppe Garibaldi, nel sud Italia lo scorso anno. La sua impresa sarà ora sottoposta a verifica da parte dell’Associated Press, come confermato dall’organizzazione.
Preparativi e Condizioni del Ponte di Volo
Prima del tentativo, l’equipaggio ha lavorato instancabilmente per asciugare il ponte di volo, che era bagnato a causa delle condizioni marine. Barone ha quindi posizionato la sua Ferrari SF90 sulla pista di 236 metri, accelerando bruscamente fino a raggiungere velocità da record, per poi frenare in sicurezza prima di affrontare la rampa di “ski-jump” del ponte. Un cronometrista ufficiale ha registrato la velocità di 164 km/h (101,9 mph) attraverso gli strumenti di bordo dell’auto, mentre la celebre canzone “Danger Zone” di Kenny Loggins risuonava per una folla di giornalisti, ufficiali navali, VIP e bambini invitati, che hanno avuto l’onore di fungere da meccanici onorari. L’ingegnere di gara Alessandro Tedino ha messo in guardia riguardo ai rischi associati al tentativo, sottolineando l’importanza di avere una massima aderenza e una frenata ottimale su una distanza di arresto molto breve. “Se il ponte rimane bagnato, è evidente che non si può raggiungere la massima velocità e i migliori freni. Può diventare estremamente pericoloso”, ha dichiarato Tedino all’Associated Press.
Le Sfide della Guida sul Ponte di una Portaerei
Con le condizioni del ponte di volo finalmente ripristinate, Barone ha effettuato diversi passaggi di riscaldamento per preparare il motore V8 della sua SF90. Successivamente, ha preso avvio dalla parte posteriore del ponte, fermandosi in sicurezza prima di affrontare la rampa. A differenza di una tradizionale pista da corsa, il ponte di una portaerei presenta sfide uniche, come spruzzi di sale, aderenza variabile e vento, oltre a una scadenza rigorosa per la frenata. La lunghezza del ponte della Trieste e la presenza dello “ski jump” hanno costretto Barone a raggiungere la velocità massima e a frenare immediatamente, un’operazione che ha paragonato a suonare il pianoforte, con mani e piedi che lavorano in perfetta sincronia. La potenza della SF90 e la necessità di una finestra di frenata precisa rendono questa impresa notevole, andando oltre la semplice accelerazione.
Il Successo di Barone e il Futuro della Competizione
Il risultato di Barone, che ha toccato i 164 km/h, supera altri tentativi di alto profilo su ponte di portaerei, come il tentativo della Porsche Taycan Turbo S che aveva raggiunto i 145 km/h (90,6 mph) sull’USS Hornet durante una dimostrazione del produttore. Dopo aver completato il suo tentativo, Barone ha enfatizzato l’importanza della concentrazione come fattore chiave per il successo. “La cosa principale su cui ti concentri è la concentrazione, e ti rendi conto di stare battendo il record solo quando sei a metà strada”, ha dichiarato. “Ho due mani, due piedi e li uso simultaneamente, proprio come un pianista.” Tedino ha anche rivelato che il team di Barone presenterà il loro risultato certificato al Guinness World Records, segnando un altro capitolo nella storia delle sfide automobilistiche.
