Negli Stati Uniti, un numero crescente di cani ha tragicamente perso la vita a causa di infezioni provocate da una nuova malattia trasmessa dalle zecche. Questa malattia è legata a un batterio del genere Rickettsia, noto per causare la temuta febbre maculata. Gli scienziati stanno monitorando con grande attenzione questo batterio, poiché esiste il timore che possa essere trasmesso anche agli esseri umani. Gli esperti di salute pubblica avvertono che molte specie correlate a questo patogeno possono infettare l’uomo, rendendo quindi necessario considerare il genere come potenzialmente pericoloso per la nostra specie. Un attento monitoraggio è, pertanto, di fondamentale importanza per garantire la salute pubblica e la sicurezza dei nostri animali domestici.
Scoperte Recenti sulla Malattia Trasmissibile
Un team di ricercatori della North Carolina State University ha recentemente fatto un passo significativo nella comprensione di questa malattia, riuscendo a coltivare con successo il batterio da un cane malato. Questo animale presentava sintomi simili a quelli della febbre maculata delle Montagne Rocciose, causata dalla specie Rickettsia rickettsii, anch’essa trasmessa attraverso i morsi di zecca. Attraverso il sequenziamento del genoma del batterio, i ricercatori hanno identificato una nuova specie all’interno del gruppo della febbre maculata, denominata Rickettsia finnyi, in onore di Finny, il cane da cui è stata isolata. La dottoressa Barbara Qurollo, ricercatrice veterinaria della NC State, ha dichiarato che questa scoperta rappresenta un importante passo avanti nella comprensione delle malattie trasmesse dalle zecche.

Korla et al., Malattie infettive emergenti, 2025
Sintomi e Trattamenti delle Infezioni
I sintomi delle infezioni da Rickettsia finnyi possono variare da moderati a gravi, includendo febbre, letargia e una riduzione delle piastrine nel sangue. Sebbene la maggior parte dei cani infetti si sia ripresa grazie a un trattamento antibiotico, ci sono stati casi tragici. Alcuni cani sono deceduti prima della diagnosi, mentre altri hanno subito complicazioni gravi. È fondamentale che i proprietari di animali domestici siano consapevoli dei sintomi e consultino un veterinario in caso di sospetta infezione. La tempestività nella diagnosi e nel trattamento può fare la differenza tra la vita e la morte per i nostri amici a quattro zampe.
La Pericolosità delle Rickettsia
La febbre maculata delle Montagne Rocciose è considerata uno dei batteri Rickettsia più virulenti e pericolosi. Esistono oltre due dozzine di specie di Rickettsia, alcune delle quali possono causare malattie nei mammiferi. Molte di queste specie sono state scoperte solo negli ultimi decenni, grazie all’uso di tecniche avanzate di imaging molecolare. Sebbene gli esseri umani e i cani non siano considerati ospiti essenziali nel ciclo vitale delle Rickettsia, entrambi possono fungere da portatori occasionali. In diverse aree del mondo, gli habitat umani si sovrappongono a quelli delle zecche, aumentando così la probabilità di contatti che possono portare a infezioni.
La Sfida della Coltivazione dei Batteri
I batteri del genere Rickettsia sono notoriamente difficili da coltivare in laboratorio, poiché crescono all’interno di altre cellule. La dottoressa Qurollo spiega che questo è l’unico metodo per confermare la loro identità. Ad esempio, una specie di Rickettsia può infettare sia cani che bovini nel sud-est degli Stati Uniti, ma la prima infezione umana è stata documentata solo nel 2004. È possibile che alcune diagnosi di febbre maculata in questa regione siano in realtà attribuibili a Rickettsia parkeri, un patogeno che agisce in modo subdolo. Fino a poco tempo fa, R. rickettsii era l’unico patogeno della febbre maculata noto per causare malattie nei cani in Nord America, ma ora sembra che un nuovo attore sia emerso sulla scena.
Prospettive Future e Importanza della Ricerca
Sebbene il numero di cani confermati come infetti sia attualmente limitato, esiste la possibilità che altri casi non siano stati ancora diagnosticati. L’analisi del genoma di Rickettsia finnyi ha rivelato poche differenze rispetto ad altri patogeni della febbre maculata. In esperimenti di laboratorio, il batterio ha dimostrato una notevole capacità di adattamento, riuscendo a sopravvivere all’interno delle cellule immunitarie canine per oltre 104 giorni. Questo suggerisce che i nostri animali domestici potrebbero fungere da serbatoio per l’infezione. È significativo notare che l’areale geografico della zecca lone star coincide con le aree da cui provengono i cani malati. Identificare i suoi ospiti sarà cruciale per prevenire impatti sulla salute pubblica, concludono i ricercatori della NC State. I risultati di questo studio sono stati pubblicati sulla rivista Emerging Infectious Diseases.
