Un’Invasione di Polpi Comuni nel Regno Unito
Un sottile strato di spray freddo si sollevava nell’aria, mentre il ronzio di un motore diesel si faceva sentire in sottofondo. I cestini per crostacei, vuoti e abbandonati, venivano sollevati dal lato della barca da pesca, rivelando occasionalmente i resti di chele e carapaci di granchi e aragoste. Ma qualcosa di insolito stava accadendo. Improvvisamente, il colpevole di questa anomalia si manifestò: un corpo arancione, contorto e avvolto in un groviglio di tentacoli. Questo evento ha catturato l’attenzione di pescatori e scienziati, segnando l’inizio di un fenomeno straordinario che ha colpito le acque britanniche.

Octopus vulgaris
Le Cause dell’Invasione di Polpi
A pochi minuti di distanza, altri tre esemplari di polpi comuni (Octopus vulgaris) emersero da un unico cestino, e, incredibilmente, un ultimo cestino risalì dall’acqua, traboccante di polpi, con più di una dozzina di esemplari che si contorcevano in una massa vivace. Questa scena, che potrebbe sembrare surreale, era diventata una realtà familiare al largo delle coste meridionali del Devon e della Cornovaglia all’inizio dello scorso anno. Le catture commerciali di polpo comune nel 2025 avevano raggiunto livelli straordinari, quasi 65 volte superiori alla media annuale recente. Un nuovo rapporto si propone di fare luce su queste fioriture, esplorando la loro storia, le cause e le conseguenze. Le fioriture di polpi, un tempo rare nel Regno Unito, sembrano ora essere correlate a periodi prolungati di calore anomalo marino, sia nell’oceano che nell’atmosfera.
Il Ciclo di Vita del Polpo Comune
Contrariamente a quanto suggerisce il nome, il polpo comune non è affatto una presenza abituale nelle acque britanniche. Questa specie predilige i climi più caldi del sud Europa, del Mediterraneo e del Nord Africa. Tuttavia, in alcune occasioni, come nel 1900, nel 1950 e ora nel 2025, si assiste a un’esplosione numerica al largo della costa sud-occidentale dell’Inghilterra. Questo evento altera le catene alimentari marine e provoca disagi all’industria della pesca locale. Il polpo comune adotta un approccio di vita caratterizzato da un ciclo rapido: “vivi veloce, muori giovane”. Nonostante le dimensioni considerevoli che può raggiungere, la sua vita media è inferiore ai due anni. Le femmine muoiono poco dopo la schiusa delle uova, mentre i maschi seguono lo stesso destino dopo la riproduzione.
Impatto Ambientale e Cambiamenti Climatici
Le acque più fresche possono derivare da un elevato flusso fluviale proveniente dai principali fiumi atlantici francesi, come la Loira, o da prolungati venti orientali sul Canale durante i mesi più freddi. Questi fenomeni potrebbero facilitare il trasporto delle larve di polpo attraverso il Canale, provenienti dalla Francia settentrionale e dalle Isole del Canale. La combinazione di calore, circolazione alterata e bassa salinità suggerisce che i cambiamenti climatici stiano influenzando le dinamiche oceaniche e atmosferiche, contribuendo a queste esplosioni di popolazione. Le catture di polpo comune sulla costa meridionale del Regno Unito sono state stimate tra 6,7 milioni e 9,4 milioni di sterline, ma non tutti i pescatori hanno tratto vantaggio da questa situazione.

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Le Opportunità e le Sfide per i Pescatori
Dalla crisi all’opportunità? Le prime immagini di polpi che si nutrivano delle catture nei cestini per granchi e aragoste continuarono a ripetersi mentre il 2025 avanzava. Tuttavia, i pescatori si sono dimostrati notoriamente adattabili. Si sono resi conto che esisteva un mercato di esportazione redditizio per i polpi e hanno iniziato a mirare a questa nuova opportunità. Una barca di Newlyn, in Cornovaglia, ha riportato a casa oltre 20 tonnellate di polpo, del valore di 142.000 sterline, dopo soli tre giorni di pesca. Con altre pescherie di crostacei che hanno subito un calo drammatico, molti pescatori temono un futuro in cui non ci sia più nulla da catturare.
Il Futuro della Pesca e della Conservazione
Cosa riserva il futuro? Considerando il legame con il cambiamento climatico, i numerosi rapporti di riproduzione dei polpi e la recente apparizione di polpi giovanili nelle acque britanniche, la presenza continua del polpo comune sembra probabile. Se si verificasse nuovamente un’invasione simile a quella dello scorso anno, le future pescherie dovrebbero essere guidate da principi sostenibili ed etici. Questo approccio garantirà che rimangano sufficienti polpi in mare, affinché possano essere apprezzati dai centinaia di subacquei e snorkelisti che hanno amato osservare queste straordinarie creature nel corso dell’anno passato.
Conclusione e Riconoscimenti
Questo articolo è stato redatto da Bryce Stewart, Professore Associato di Ecologia Marina e Biologia della Pesca presso l’Università di Plymouth; Emma Sheehan, Professore Associato di Ecologia Marina, Università di Plymouth; e Tim Smyth, Capo Gruppo per i Processi e le Osservazioni Marine presso il Plymouth Marine Laboratory. L’articolo è ripubblicato da The Conversation sotto una licenza Creative Commons. Per ulteriori dettagli, puoi consultare l’articolo originale.
