La minaccia esistenziale di Tuvalu
Se hai difficoltà a localizzare Tuvalu su una mappa, non preoccuparti: questa piccola nazione insulare potrebbe non esistere più tra qualche generazione. La situazione è drammatica e il futuro di Tuvalu è minacciato dai cambiamenti climatici e dall’innalzamento del livello del mare. Entro i prossimi 25 anni, gran parte del territorio di Tuvalu potrebbe essere sommerso durante le maree alte. Questa è una minaccia esistenziale che ha creato una realtà cupa per circa 11.000 abitanti. Ciò che avrebbe potuto diventare una meta turistica da sogno rischia di trasformarsi in un ricordo sfocato. “I livelli del mare stanno aumentando rapidamente, minacciando di sommergere le nostre terre sotto l’oceano”, ha dichiarato Kausea Natano, allora primo ministro di Tuvalu, nel 2023. “Eventi meteorologici estremi, che aumentano in numero e intensità di anno in anno, stanno uccidendo la nostra gente e distruggendo la nostra infrastruttura”. Gli ecosistemi marini e costieri stanno subendo un colpo devastante, mentre le acque diventano sempre più calde e acide. Il tempo per Tuvalu sta per scadere, ma quali sono le cause di questa crisi e quali misure si stanno adottando per affrontarla?
Le sfide climatiche di Tuvalu
L’innalzamento del livello del mare rappresenta l’effetto più evidente dei cambiamenti climatici per le nazioni insulari del Pacifico, tra cui Tuvalu, Vanuatu, Nauru e Kiribati. Nel 2023, uno studio condotto dal Sea Level Change Team della NASA ha rivelato che il livello del mare intorno a Tuvalu è già aumentato di 15 centimetri rispetto al 1993, e questa cifra continua a crescere a un ritmo accelerato. Sebbene possa sembrare un incremento modesto, si tratta del doppio della velocità con cui il resto del mondo sta assistendo alla scomparsa delle proprie coste. La situazione è particolarmente critica per Tuvalu, che ha un’altezza media di appena 2 metri sopra il livello del mare. Attualmente, circa due terzi della popolazione locale sperimentano allagamenti che dovrebbero verificarsi solo una volta ogni cento anni. I cambiamenti climatici influenzano ogni aspetto della vita a Tuvalu, rendendo l’acqua dolce una risorsa scarsa e contaminata dall’acqua salata. Le siccità stanno diventando sempre più frequenti, mentre la salinizzazione del suolo ha reso difficile la coltivazione. Le risorse ittiche, un tempo abbondanti, stanno scomparendo, e molti pesci rimasti sono diventati tossici a causa delle microalghe. Da nazione autosufficiente, Tuvalu si trova ora a dover fare affidamento su importazioni costose da paesi più ricchi. La situazione è drammatica e richiede un’attenzione urgente.
Risposte e misure per la crisi climatica
In tempi di crisi, è necessaria una risposta decisa, e Tuvalu, insieme ad altre piccole nazioni insulari come Vanuatu, sta affrontando la crisi climatica con determinazione. Tuttavia, Tuvalu non può cambiare il corso dei cambiamenti climatici da sola; nonostante sia una delle nazioni più vulnerabili, il suo contributo alle emissioni globali di gas serra è praticamente nullo. Questa ingiustizia ha spinto Tuvalu e altri paesi simili a cercare giustizia a livello internazionale. Nel 2002, la nazione minacciò di citare in giudizio Australia e Stati Uniti per il loro ruolo sproporzionato nei cambiamenti climatici. Da quel momento, Tuvalu ha partecipato attivamente ai colloqui internazionali sul clima, contribuendo all’emendamento di Doha al Protocollo di Kyoto e diventando il secondo paese a richiedere un trattato internazionale sulla non proliferazione dei combustibili fossili. Nel 2021, ha collaborato con Antigua e Barbuda per registrare una nuova commissione ONU sui cambiamenti climatici. Due anni dopo, Tuvalu ha portato il suo primo caso davanti al Tribunale Internazionale per il Diritto del Mare. Sebbene i risultati di queste azioni legali siano ancora incerti, le prospettive sembrano favorevoli per Tuvalu e le nazioni insulari affini. Tuttavia, non possono permettersi di aspettare che il resto del mondo agisca, quindi Tuvalu ha avviato progetti di recupero di terra per mitigare i danni. Progetti ambiziosi di recupero di terra hanno innalzato la capitale Funafuti di un metro e rinforzato le coste di diverse isole.

Emigrazione e futuro di Tuvalu
Quando tutte le altre opzioni sembrano esaurite, l’emigrazione diventa una possibilità. Lasciare il paese come rifugiato climatico dovrebbe essere considerato un’“ultima risorsa”, secondo il governo e l’ex primo ministro Enele Sopoaga. Tuttavia, quando l’Australia ha avviato un programma per concedere a fino a 280 tuvaluani il diritto di vivere e lavorare nel paese sotto una nuova iniziativa di “visto climatico”, più della metà dei cittadini ha presentato domanda. Ogni anno, vengono rilasciati alcuni centinaia di visti in più da Nuova Zelanda e Australia, ma secondo le stime, ci vorrebbero più di 30 anni per evacuare l’intera popolazione, e nel frattempo, l’intera capitale potrebbe trovarsi sott’acqua. Ma Tuvalu scomparirà davvero? Non se i suoi abitanti hanno voce in capitolo. La lotta per la sopravvivenza di Tuvalu è una questione di giustizia climatica e richiede un’azione collettiva a livello globale.
Il futuro digitale di Tuvalu
Tuvalu è conosciuta come il paese meno visitato al mondo, e il suo picco turistico sembra essere stato nel 2019, quando 3.600 persone l’hanno visitata. Tuttavia, pensare che, una volta inghiottita dal mare, la cultura e l’identità di Tuvalu scompariranno è un errore. “Mentre la nostra terra scompare, non abbiamo altra scelta che diventare la prima nazione digitale del mondo”, ha dichiarato Kofe, deputato di Tuvalu e Inviato Speciale per il Future Now Project, nel 2022. “La nostra terra, il nostro oceano, la nostra cultura sono i beni più preziosi del nostro popolo e, per proteggerli da qualsiasi danno, li trasferiremo nel cloud”. A tal fine, il paese ha completato scansioni 3D dettagliate di tutte le 124 isole che compongono il suo territorio, con l’intento di ricrearle digitalmente. La costituzione è stata aggiornata per garantire che i confini e la sovranità tuvaluana rimangano permanenti, indipendentemente dagli effetti dei cambiamenti climatici. Anche canzoni, storie e danze sono state digitalizzate, creando un archivio progettato per preservare l’anima stessa di Tuvalu. Il Tuvalu del futuro potrebbe quindi esistere all’interno di un visore di realtà virtuale, un’entità digitale per la quale la cittadinanza è reale, ma non più fisica.
