Il cuore della Terra ha cambiato marcia: il nucleo interno ha iniziato a invertire la rotazione

Il cuore della Terra rallenta: scoperto il ciclo segreto del nucleo interno che influenza la durata del giorno e lo scudo magnetico del pianeta.

La stabilità del nostro pianeta dipende da un cuore di ferro solido che ruota a cinquemila chilometri sotto i nostri piedi, ma nuove rilevazioni sismiche indicano che questo “motore” planetario ha recentemente subito una variazione drastica. Analizzando le onde d’urto dei terremoti e i dati storici degli ultimi decenni, i geofisici hanno confermato che il nucleo interno della Terra ha rallentato fino a fermarsi rispetto alla superficie, iniziando ora a ruotare in direzione opposta. Non si tratta di un evento catastrofico, bensì di un fenomeno ciclico che si ripete circa ogni settant’anni, influenzando in modo impercettibile ma concreto la durata del giorno e l’intensità del campo magnetico che ci scherma dalle radiazioni cosmiche.

Questa oscillazione è il risultato di un delicato equilibrio tra il campo magnetico generato dal nucleo esterno liquido e le forze gravitazionali esercitate dal mantello roccioso. La scoperta smentisce l’idea di una rotazione costante e immutabile, rivelando un battito geologico profondo che altera la dinamica interna del pianeta. Le variazioni registrate coincidono con piccoli cambiamenti nelle osservazioni geofisiche di superficie, suggerendo un accoppiamento dinamico tra tutti gli strati della Terra, dalla crosta fino al centro metallico.

In parole povere, il cuore solido della Terra non gira sempre alla stessa velocità del resto del mondo; ogni tanto rallenta e sembra cambiare verso, proprio come un orologio che regola il suo meccanismo interno. Questo movimento è fondamentale perché agisce come una grande dinamo: è proprio questo “sfregamento” tra gli strati profondi a creare lo scudo invisibile che protegge la vita sulla Terra dallo spazio aperto. Anche se noi non avvertiremo alcuna scossa per questo rallentamento, la ricerca ci spiega che il tempo e il magnetismo del nostro mondo dipendono da un “motore” sotterraneo molto più complesso e affascinante di quanto immaginassimo, che continua a pulsare seguendo i suoi ritmi millenari.

Fonti scientifiche:

Phys.org: Data from earthquakes may reveal inner core rotation

Nature Geoscience: Multidecadal variation of the Earth’s inner-core rotation

Chinese Academy of Sciences: Earth’s Inner Core Research