Un gigantesco centro urbano, un progetto considerato tra i più grandi sviluppi urbanistici previsti, ad oggi in Egitto, con almeno 150 grattacieli che nei prossimi anni verranno realizzati. E che rappresenta il risultato della cooperazione tra settore pubblico e privato. Una vera e propria città, quella che verrà eretta nell’ambito del progetto chiamato The Spine e che avrà un’estensione davvero imponente: almeno 2,4 milioni di metri quadrati divisi in aree residenziali e commerciali, spazi per l’intrattenimento, aree alberghiere e tanti spazi verdi. Il tutto con una spesa complessiva stimata in 27 miliardi di dollari.
Maxi città con 150 grattacieli: annunciato il progetto The Spine in Egitto
L’annuncio è stato dato dal Consiglio dell’Autorità Generale per gli Investimenti e le Zone Franche (GAFI) presieduto da Mohamed Farid, ministro egiziano degli Investimenti e del Commercio Estero. L’Egitto si prepara a guardare al futuro con il progetto The Spine, uno sviluppo urbanistico imponente, pensato per rilanciare l’economia del Paese andando ad attrarre investimenti esteri.
Una vera e propria città, caratterizzata, tra le altre cose, di un sistema doganale ad hoc, un’infrastruttura integrata pr agevolare le operazioni di importazione ed esportazione. E la cui realizzazione dovrebbe essere caratterizzata da procedure più snelle e semplificate per quanto concerne il rilascio delle licenze, la costituzione delle aziende e le numerose attività cooerative. Il gruppo egiziano Talaat Moustafa si occupa dello sviluppo del progetto lavorando in collaborazione con la Banca Nazionale d’Egitto che contribuirà con 1,3 miliardi.
Basti pensare che l’intera operazione, The Spine sorgerà ad est del Cairo, equivale all’1% del Pil del Paese. Quello che stando alle previsioni dovrebbe diventare un nuovo polo commerciale, di intrattenimento ed amministrativo, prevede la costruzione di una moderna città con abitazioni, alberghi ed attività commerciali, per un totale di 150 grattacieli ad uso misto. Verrà creata una smart city basata su sistemi di AI e su tecnologie digitali per massimizzare l’efficienza dei servizi migliorando la qualità della vita di chi vi abiterà. Si prevedono almeno 155mila assunzioni e si stima un gettito fiscale, nel lungo periodo, di 800 miliardi di sterline egiziane.
