Le radiazioni su Marte non sono un rischio ipotetico, ma una barriera fisica che mette a nudo l’estrema fragilità della biologia umana fuori dall’atmosfera terrestre. Amy Williams, geologa della University of Florida e membro del team dello strumento SHERLOC a bordo del rover Perseverance, ha incrociato i dati raccolti nel cratere Jezero con i modelli di esposizione solare e galattica. Marte è un pianeta senza pelle.
Privo di un campo magnetico globale e dotato di un’atmosfera sottilissima, il suolo marziano viene costantemente bombardato da raggi cosmici galattici e particelle energetiche solari. Le misurazioni indicano che un colono riceverebbe dosi di radiazioni centinaia di volte superiori a quelle consentite sulla Terra. Non si tratta solo di cancro a lungo termine: l’impatto immediato riguarda il sistema nervoso centrale e la degenerazione dei tessuti oculari. Perseverance ha utilizzato i suoi sensori per mappare come queste particelle interagiscono con la regolite, la polvere superficiale. I risultati sono brutali. La polvere stessa, colpita dalle radiazioni, diventa radioattiva per brevi periodi attraverso processi di scattering secondario.
Costruire basi in superficie è un suicidio tecnologico. L’unico modo per sopravvivere è l’interramento. I dati suggeriscono che per abbattere il rischio a livelli accettabili, gli habitat umani dovranno essere sepolti sotto almeno 3 metri di suolo marziano o confinati all’interno di tunnel lavici naturali. La “viva voce” del rover ci dice che l’esplorazione umana non sarà un’epopea di cupole trasparenti e panorami rossi, ma una claustrofobica esistenza sotterranea. Uscire all’aperto sarà un’operazione cronometrata, gestita come una missione in una zona di esclusione nucleare.
NASA Mars Exploration: Perseverance Rover – Science Instruments (SHERLOC and others)
University of Florida News: Amy Williams and the search for life/habitability on Mars
Journal of Geophysical Research: Radiation environment on the Martian surface measured by MSL/RAD (Dati comparativi fondamentali)
Nature Astronomy: The radiation challenges for human expansion to Mars
