François Desset, archeologo dell’Università di Teheran e del laboratorio Archéorient di Lione, ha presentato la chiave per scardinare uno dei segreti meglio custoditi dell’antichità: l’elamita lineare. Dopo 120 anni di tentativi falliti, il sistema di scrittura utilizzato nel regno di Elam, nell’attuale Iran sud-occidentale tra il 2300 e il 1880 a.C., non è più un enigma. La scoperta, pubblicata sulla rivista Zeitschrift für Assyriologie und Vorderasiatische Archäologie, segna un punto di svolta nello studio delle civiltà del Vicino Oriente. L’indagine si è concentrata su un set di otto vasi d’argento, i cosiddetti “vasi gunagi”. Questi manufatti recavano iscrizioni incise che Desset ha meticolosamente confrontato con testi in cuneiforme accadico, una lingua già decifrata che descriveva cerimonie e nomi regali nello stesso contesto geografico. Isolando i nomi propri di sovrani come Puzur-Inshushinak e di divinità locali, il team di ricerca ha identificato i valori fonetici dei singoli segni. L’elamita lineare non è un sistema logografico, ma una scrittura puramente fonetica. Questo dettaglio è fondamentale. A differenza del cuneiforme, che mescola simboli per parole e suoni, l’elamita lineare si affida a circa 80 segni che rappresentano esclusivamente sillabe o vocali.
È il sistema di scrittura fonetico più antico mai identificato finora, una scoperta che sfida il primato storico della Mesopotamia nello sviluppo della scrittura astratta. Gli studiosi hanno dimostrato che questo linguaggio si è evoluto in modo indipendente, parallelamente alle tradizioni di Sumer e Akkad. Tuttavia, il mondo accademico non ha accolto la notizia con unanime entusiasmo. Jacob Dahl dell’Università di Oxford ha sollevato dubbi sulla validità dei materiali, poiché alcuni dei vasi analizzati provengono da collezioni private e potrebbero essere stati oggetto di scavi illegali o, nel peggiore dei casi, di contraffazione. Desset respinge le accuse, sostenendo che l’omogeneità dei testi e la complessità linguistica rendono pressoché impossibile un falso moderno.
https://www.zmescience.com/science/news-science/linear-elamite-decoded
Credi photo: Una tavoletta d’argilla archemenica con iscrizioni in caratteri elamiti è esposta al Museo Nazionale dell’Iran a Teheran. Credito: Behrouz Mahri, AFP
