Un’operazione d’emergenza è stata avviata nel pomeriggio di domenica 31 maggio allo scopo di raggiungere uno speleologo rimasto bloccato a 120 metri di profondità nella grotta dei Cinghiali Volanti a Garessio. Sul posto sono presenti sia gli uomini del soccorso alpino che quelli del soccorso speleologico oltre alla commissione medica, i disostruttori e delegazioni di tre regioni ovvero Piemonte, Lombardia e Liguria. La zona dell’intervento è quella di Garessio in provincia di Cuneo.
Speleologo bloccato a 120 metri di profondità: intervento dei soccorsi
Si ritiene che a causa di una roccia l’uomo sia rimasto bloccato nelle profondità della grotta. Pertanto i soccorsi specializzati sono intervenuti rapidamente, chiamati ad operare in un ambiete tutt’altro che sempice. L’allarme è stato lanciato verso le 17 e da quel momento la macchina dei soccorsi si è subito attivata: la componente medica dovrà verificare le condizioni dello speleologo per capire quale sia il modo migliore per soccorrerlo e garantire, nel corso delle operazioni di recupero, adeguata assistenza.
L’intervento, nonostante l’alto numero di personale specializzato presente, è estremamente complesso e particolarmente impegnativo, sia per il fatto che l’uomo sia bloccato da una roccia sia per la grande profondità alla quale si troverebbe.
