Un’ombra allungata al centro di una formazione rocciosa proietta due cavità oculari, un naso pronunciato e il profilo di un labbro sul suolo marziano. È il 25 luglio 1976 quando la sonda Viking 1 della NASA, a cinque giorni dal primo atterraggio riuscito sulla superficie del pianeta rosso, scatta una fotografia nell’emisfero settentrionale, nella regione Cydonia — nome derivato dall’antica città-stato cretese. L’immagine mostra quella che all’apparenza sembra una scultura antropomorfa gigante rivolta verso lo spazio.Un inganno visivo perfetto. I meccanismi neutrali del cervello umano legati al riconoscimento dei volti si attivano anche di fronte a oggetti inanimati, un fenomeno noto come pareidolia facciale. Trentacinque orbite più tardi, la stessa Viking 1 riprende l’area con un’inclinazione solare differente. Il presunto monumento antropomorfo resta visibile, affiancato da picchi rocciosi acuminati subito ribattezzati “piramidi“. Formazioni montuose appuntite con geometrie simili abbondano anche sulla Terra — dal Monte Cervino nelle Alpi al Bulandstindur in Islanda.
La forza suggestiva del rilievo ha alimentato nei decenni le teorie più disparate. Alcuni sostenitori di forme di vita extraterrestri hanno ipotizzato che l’immagine andasse osservata capovolta, sostenendo vi si riconoscesse il busto di un alieno di tipo “Grigio”. La vicenda finì persino al centro di dibattiti sociologici e teologici, citata nel saggio del giornalista Larry Witham sull’origine dell’espressione “disegno intelligente“. Decenni dopo, la tecnologia ha mostrato la realtà dei fatti.La fotocamera ad alta risoluzione HiRISE a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA e la sonda Mars Express dell’ESA hanno fotografato Cydonia con un livello di dettaglio imparagonabile. Nessun monumento, nessuna scultura aliena: il “volto” è una semplice mesa, una collina rocciosa a sommità piatta lunga circa due chilometri. Il meccanismo è elementare: una collina rocciosa isolata che, colpita dalla luce del Sole con un’angolazione molto bassa, proietta ombre particolari, esattamente come accade a un cumulo di sassi in mezzo al deserto quando il Sole tramonta.
