Un antico porto romano sommerso riemerge in Puglia: potrebbe essere legato a Ottaviano

Un antico porto romano sommerso riemerge in Puglia: potrebbe essere legato a Ottaviano

È iniziata una nuova campagna di scavi archeologici a San Giovanni, nella Riserva Naturale Statale Le Cesine, vicino a Vernole, in Puglia. Le ricerche, condotte dall’Università del Salento, proseguiranno fino al 4 ottobre 2026 e coinvolgeranno sia le aree terrestri sia quelle sommerse. Al centro degli studi c’è un antico complesso portuale romano oggi sommerso. Gli archeologi stanno analizzando una grande struttura a forma di L, che parte dall’antica linea di costa e termina con un’ampia piattaforma. Gran parte delle strutture è oggi nascosta sotto la sabbia.

Uno degli obiettivi principali è stabilire la datazione del porto, che potrebbe risalire all’età augustea, tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C. I ricercatori stanno inoltre verificando una possibile connessione con un importante episodio storico: secondo un’ipotesi, proprio in questa zona potrebbe essere sbarcato Ottaviano nel 44 a.C., dopo la morte di Giulio Cesare.
Gli scavi riguarderanno anche una seconda struttura sommersa, forse utilizzata come torre-faro, e un grande bacino rinvenuto durante le campagne precedenti. La vasca potrebbe essere stata impiegata per la lavorazione e la salatura del pesce oppure per la produzione del vino.
Le nuove ricerche permetteranno quindi di comprendere meglio la funzione dell’antico insediamento costiero e il suo sviluppo nel tempo. I reperti saranno inoltre studiati e restaurati nell’Acaya LandLivingLab, dove saranno organizzate anche attività per il pubblico e visite guidate.

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Lucia Petrone
Lucia Petrone

Studentessa di Lingue e Letterature straniere presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionata di scienza e culture straniere, scrivo su Scienze Notizie dal 2021.