Lo studio, condotto dai ricercatori dell’Università del New Mexico e pubblicato sulla rivista Nature Geoscience, suggerisce che la Terra fosse inizialmente arida. L’acqua sarebbe nata da una reazione chimica tra le rocce in caduta e l’atmosfera ricca di idrogeno che avvolgeva il giovane pianeta. Secondo gli scienziati, durante le prime fasi della formazione terrestre, piccoli frammenti rocciosi precipitavano attraverso un’atmosfera estremamente calda. L’ossido di ferro contenuto nelle rocce reagiva con l’idrogeno, producendo acqua e ferro metallico, quest’ultimo destinato a contribuire alla formazione del nucleo terrestre.
Per verificare l’ipotesi, i ricercatori hanno riscaldato campioni di roccia tra 1.200 e 1.400 gradi. Gli esperimenti hanno mostrato che, in presenza di idrogeno, circa l’80% dell’ossido di ferro si trasformava in ferro metallico, producendo acqua. Secondo le stime del gruppo, questo processo potrebbe aver generato una quantità d’acqua equivalente a centinaia di oceani. La scoperta potrebbe avere conseguenze anche nella ricerca di vita extraterrestre: se altri pianeti rocciosi possono produrre acqua attraverso lo stesso meccanismo, il numero di mondi potenzialmente abitabili potrebbe essere molto più alto di quanto immaginato.


