La sonda europea Hera ha fotografato per la prima volta separatamente Didymos e Dimorphos, i due asteroidi del sistema binario coinvolto nel test di difesa planetaria DART della NASA. Il 18 ottobre, da una distanza di 1.280 chilometri, Hera è riuscita a distinguere il più piccolo Dimorphos dal corpo principale: nella prima immagine occupa appena un pixel, ma appare già chiaramente separato. La coppia si trova a circa 197 milioni di chilometri dalla Terra.
«Con questa immagine, l’asteroide più piccolo, Dimorphos, diventa visibile per la prima volta», ha dichiarato Michael Kueppers, responsabile scientifico della missione Hera presso l’Agenzia spaziale europea (ESA). «Prima di questa acquisizione, la sonda riusciva ancora a distinguere il sistema di Didymos come un unico punto. Ora, però, anche se in questa prima immagine Dimorphos occupa appena un pixel, è chiaramente ben separato dal corpo principale».
Lanciata nell’ottobre 2024 a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX, Hera è ormai vicina alla fine del viaggio verso il sistema di Didymos. All’inizio di ottobre ha eseguito manovre di frenata per rallentare e prepararsi all’incontro con i due asteroidi.
La missione proseguirà lo studio degli effetti dell’impatto di DART, che nel settembre 2022 si è schiantata contro Dimorphos, modificandone l’orbita. L’esperimento ha rappresentato una dimostrazione pionieristica della possibilità di deviare un asteroide; Hera dovrà esaminare i danni e aiutare a comprendere meglio sia l’impatto sia i corpi coinvolti. Per saperne di più, ecco i dettagli di Dimorphos, il primo asteroide deviato dall’umanità.

La sonda è dotata di 12 strumenti per osservare gli asteroidi e raccogliere informazioni utili alle iniziative di difesa planetaria. A bordo porta anche due cubesat, piccoli satelliti, che studieranno più da vicino Dimorphos, largo 151 metri, e infine tenteranno di atterrarvi.
Per ora Hera continua ad avvicinarsi. Le immagini dovrebbero diventare più nitide con il procedere del viaggio e il 25 novembre sono attese le prime riprese dettagliate di Dimorphos. «Il 25 novembre sveleremo le prime immagini dettagliate di Dimorphos, il primo oggetto del sistema solare la cui orbita è stata modificata in modo misurabile dall’intervento umano», ha dichiarato Ian Carnelli, responsabile della missione dell’ESA.
Una sequenza di immagini scattate dalla sonda DART durante l’avvicinamento a Dimorphos, prima dell’impatto del 26 settembre 2022. Crediti: NASA/JHUAPL.
Fonte: space.com


