Questi animali hanno fino a 200 occhi (e funzionano come minuscoli telescopi)

Invece delle lenti usano minuscoli specchi fatti di cristalli per vedere i predatori e scappare in tempo.,

Questi animali hanno fino a 200 occhi (e funzionano come minuscoli telescopi)

All’apparenza la capasanta si presenta come un comune mollusco racchiuso tra due conchiglie adagiate sul fondo del mare. Un’osservazione ravvicinata del bordo morbido che fuoriesce dai gusci rivela tuttavia una fila di piccoli punti lucidi: si tratta di occhi, presenti in un numero che può raggiungere le duecento unità e dotati di un sistema visivo fuori dal comune.

La maggior parte degli animali sfrutta le lenti — come quelle che compongono l’occhio umano — per indirizzare la luce verso la retina e mettere a fuoco l’ambiente circostante. La capasanta segue una logica opposta basata sull’uso di specchi. Invece di far attraversare la luce da una lente, la struttura oculare la raccoglie sul fondo dell’occhio, dove uno specchio curvo la riflette verso la retina. È il medesimo principio impiegato dai telescopi astronomici a riflessione per l’osservazione delle stelle, sviluppato dalla natura con milioni di anni di anticipo rispetto all’ingegneria umana.

La composizione di questi specchi biologici risulta particolarmente complessa. Non si tratta di superfici in vetro, ma di strutture assemblate a partire da milioni di cristalli quadrati di guanina, una delle basi chimiche presenti nel DNA. I ricercatori del Weizmann Institute hanno analizzato al microscopio questi elementi, scoprendo una disposizione ordinata in circa trenta strati sovrapposti. Tale conformazione consente di riflettere in modo ottimale la luce nella frequenza dell’azzurro-verde, la fascia dello spettro visibile che penetra con maggiore facilità nell’ambiente marino.

Ogni singolo occhio contiene inoltre due distinte retine. Una è orientata alla visione laterale, mentre l’altra è specializzata nel rilevare le variazioni di luminosità causate dai movimenti dall’alto. Quando un predatore — come una stella marina o un granchio — si avvicina, il sistema visivo intercetta l’ombra e attiva una risposta immediata. Il mollusco contrae e apre rapidamente le valve, espellendo getti d’acqua che gli consentono di propellersi lontano dal pericolo.

Un organismo apparentemente semplice nasconde dunque un’architettura biologica di elevata complessità. Lo studio dei meccanismi con cui la materia vivente assembla specchi microscopici offre importanti spunti di ricerca per lo sviluppo di nuovi materiali riflettenti, telescopi di precisione e sensori ottici miniaturizzati. L’analisi di questo sistema visivo conferma come i processi evolutivi abbiano elaborato soluzioni strutturali sofisticate per rispondere alle esigenze fondamentali di sopravvivenza nell’ambiente marino.

https://www.zmescience.com/feature-post/natural-sciences/animals/animal-facts/what-animal-has-200-eyes-this-shellfish-uses-tiny-mirrors-to-see

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