Un gruppo di ricercatori dell’Università di Pisa ha scoperto una strana storia d’amicizia e sesso tra un toro e un asino maschi su un altopiano in Etiopia. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Current Biology. In meno di due settimane di osservazione, a marzo 2026, gli esperti hanno contato 51 monte del toro (chiamato Achille) sull’asino (chiamato Patroclo). I due animali avevano padroni diversi e si vedevano solo quando venivano portati al pascolo. Gli scienziati li hanno notati per caso mentre stavano studiando le scimmie gelada. Il toro montava l’asino e l’asino se ne stava tranquillo, senza cercare di scappare o di tirare calci. Per questo motivo i ricercatori hanno deciso di fermarsi a guardare meglio cosa succedeva. Achille e Patroclo cercavano di stare sempre vicini. Prima e dopo essersi montati si leccavano, si strofinavano la testa e si coccolavano con il muso. In quei 13 giorni nessuno dei due si è avvicinato alle femmine, anche se ce n’erano parecchie nei paraggi. Quando il toro ha provato a montare un altro asino maschio, questo si è subito arrabbiato e l’ha cacciato via. Elisabetta Palagi e Martina Francesconi, dell’Università di Pisa, hanno spiegato che non si tratta di un semplice caso strano o del fatto che mancassero le femmine. Tra i due animali c’era proprio un rapporto speciale e fisso, anche se lo studio non basta per spiegare perché lo facessero.
Stringendo il brodo, questa storia ci fa capire che il mondo animale è molto più complicato e strano di come lo immaginiamo di solito. Quando si vedono comportamenti del genere tra due animali di specie diverse, la prima cosa che si pensa è che il toro fosse confuso, che avesse gli ormoni impazziti o che non ci fossero femmine in giro. Invece qui le femmine c’erano eccome, ma il toro voleva proprio quell’asino e nessun altro. E l’asino era d’accordo. Il fatto che si scambiassero anche leccate e carezze dimostra che per loro non era solo sesso, ma un modo per stare insieme e farsi compagnia. Studi come questo servono agli scienziati per ricordarsi che gli animali non sono macchinette programmate solo per fare figli, ma esseri capaci di creare legami strani e imprevisti che spesso non riusciamo a spiegare del tutto.

