Il telescopio spaziale Swift della NASA è rientrato nell’atmosfera terrestre il 4 novembre 2026, concludendo una missione durata quasi 22 anni. L’osservatorio, gestito dal Goddard Space Flight Center della NASA, aveva iniziato a operare nel 2004 per studiare i lampi di raggi gamma, tra gli eventi più energetici dell’universo. La sua discesa è avvenuta dopo il fallimento di un tentativo di riportarlo su un’orbita più alta. Swift era stato progettato per una missione principale di appena due anni. Ha continuato a raccogliere dati per molto più tempo, osservando migliaia di esplosioni cosmiche e individuando rapidamente le loro posizioni, così da permettere ad altri telescopi di studiarle in dettaglio. Il suo lavoro non si limitava ai lampi di raggi gamma. L’osservatorio ha studiato anche supernove, buchi neri in fase di accrescimento e altri fenomeni astronomici. Nel corso della missione ha contribuito a una vasta quantità di osservazioni, diventando uno strumento importante per l’astronomia delle alte energie.
Swift non disponeva di un sistema di propulsione capace di mantenerlo stabilmente in orbita. L’attrito con gli strati più esterni dell’atmosfera ne riduceva gradualmente l’altitudine, un processo accelerato dall’attività solare, che può riscaldare ed espandere l’atmosfera terrestre. La NASA aveva affidato alla società Katalyst Space Technologies un progetto per raggiungere il telescopio con un veicolo robotico e innalzarlo a un’orbita più sicura. Il mezzo, chiamato LINK, è stato lanciato nel luglio 2026, ma problemi tecnici ne hanno impedito il completamento della missione. Quando Swift è rientrato, gran parte della struttura avrebbe dovuto disintegrarsi a causa del calore generato dall’attraversamento dell’atmosfera. La NASA aveva stimato molto basso il rischio che eventuali frammenti provocassero danni alle persone. La perdita del telescopio non cancella i dati già raccolti. Gli archivi scientifici continueranno a essere studiati e potranno contribuire a nuove ricerche. Per gli astronomi, la sfida è ora mantenere la capacità di individuare rapidamente le esplosioni cosmiche e coordinare le osservazioni di altri strumenti.
https://www.dailymail.com/sciencetech/article-16265077/nasa-swift-space-telescope-crash-earth.html

