Il Catastrofico Smottamento nel Fiordo di Tracy Arm: Un Nuovo Megatsunami

Scopri le conseguenze sorprendenti dello smottamento in Alaska e le sue implicazioni future.

Il Catastrofico Smottamento nel Fiordo di Tracy Arm

Cosa succede quando 100 milioni di metri cubi di terra, equivalenti a circa 3,5 miliardi di piedi cubi, si inabissano all’improvviso in un fiordo ghiacciato dell’Alaska? La risposta è sorprendente e inquietante: si generano onde enormi, tra cui una che supera in altezza tutti i grattacieli di New York, ad eccezione del One World Trade Center. Questo straordinario evento si è verificato il 10 agosto di quest’anno, quando un imponente smottamento ha avuto luogo nel Tracy Arm, un fiordo situato a circa 130 chilometri a sud di Juneau, la capitale dell’Alaska, intorno alle 5:30 del mattino, ora locale. La potenza di questo fenomeno naturale ha lasciato esperti e scienziati a bocca aperta, evidenziando la vulnerabilità delle aree montuose e la necessità di monitorare attentamente tali eventi.

Le Conseguenze dello Smottamento

L’aggettivo “massiccio” non è affatto esagerato. Il sismologo statale Michael West, intervistato da Alaska Public Media, ha affermato con certezza che qualsiasi cosa si trovasse alla base del ghiacciaio, proprio nel punto in cui si è verificato lo smottamento, sarebbe stata completamente distrutta. “Non vedo alcun modo per evitarlo”, ha aggiunto. Fortunatamente, non ci sono notizie di persone che si trovassero nelle immediate vicinanze dell’evento, a meno di un miglio di distanza. Tuttavia, West ha descritto l’esperienza come estremamente violenta per chiunque si fosse trovato lì. Questo evento ha sollevato interrogativi sulla sicurezza delle aree circostanti e sulla preparazione per futuri eventi simili.

Foto di campo del viaggio di ricognizione per il frana di Tracy Arm del 2025 il 13 agosto 2025.
C’è un pezzo di collina mancante qui.

Le Osservazioni di Christine Smith

A chilometri di distanza, nei pressi dell’ingresso del fiordo Fords Terror, Christine Smith, proprietaria di una compagnia di crociere, ha notato un’anomalia. “Abbiamo iniziato a vedere l’acqua risalire in quello che avrebbe dovuto essere un mare in ritirata”, ha raccontato Smith ad Alaska Public Media. La sua intuizione l’ha spinta a contattare un sismologo, il quale ha avviato una comunicazione con il Centro Sismico dell’Alaska e il Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS). Le indagini condotte dai ricercatori hanno confermato la presenza di uno smottamento, con segnali rilevati da stazioni sismiche situate a oltre 1.000 chilometri di distanza. Questo dimostra l’importanza della vigilanza e della comunicazione tra esperti in situazioni di emergenza.

Foto di campo del viaggio di ricognizione per il frana di Tracy Arm del 2025 il 13 agosto 2025.
La frana si è verificata vicino al ghiacciaio South Sawyer, visibile a destra.

Il Megatsunami e le Sue Caratteristiche

Ulteriori analisi hanno rivelato che questo smottamento aveva innescato un megatsunami. Sebbene non sia consigliabile trovarsi nelle vicinanze di un evento di tale portata – alcuni kayakisti che campeggiavano su un’isola all’imbocco del fiordo hanno visto il loro equipaggiamento spazzato via, ma sono riusciti a mettersi in salvo – la prima onda generata dallo smottamento è stata spettacolare. Le stime iniziali, basate su letture GPS e altimetriche effettuate da scienziati a bordo di un elicottero, hanno collocato l’altezza dell’onda di corsa, ovvero la massima elevazione raggiunta dall’onda sulla terraferma, tra 470 e 500 metri. Questo la rendeva più alta di tutti i grattacieli di New York, ad eccezione del One World Trade Center. La potenza di questo fenomeno ha messo in evidenza la necessità di una maggiore consapevolezza riguardo ai rischi associati ai tsunami.

Il Fenomeno della Seiche

Ma non si è trattato dell’unica onda generata. I dati raccolti suggeriscono che il tsunami ha provocato un fenomeno noto come seiche, in cui un’onda stazionaria si muove avanti e indietro all’interno di uno spazio chiuso. Secondo il Centro Sismico dell’Alaska, questo movimento oscillatorio si è verificato con una frequenza di una volta al minuto per ben 35 ore dopo lo smottamento. Questo fenomeno ha ulteriormente complicato la situazione, dimostrando come eventi naturali possano avere effetti a lungo termine e imprevedibili.

Le Implicazioni Future e la Sicurezza

Sebbene l’onda non abbia raggiunto il record di altezza – il tsunami più alto mai registrato, anch’esso in Alaska, superava i 24 metri – l’impatto dell’evento è stato comunque significativo. Le immagini scattate nei giorni successivi mostrano l’enorme devastazione causata, con conseguenze che potrebbero rivelarsi a lungo termine. Le aree montuose e ripide soggette a smottamenti sono intrinsecamente instabili e continueranno a subire cambiamenti per anni dopo l’evento iniziale. Si prevede che si verifichino ulteriori crolli di roccia e smottamenti su scala più ridotta dalla cicatrice lasciata dallo smottamento, con il potenziale di generare futuri tsunami locali. Pertanto, l’USGS ha avvertito che quest’area rimane pericolosa e richiede attenzione. È fondamentale che le autorità locali e i residenti siano informati e preparati per affrontare eventuali emergenze future.