La sterilizzazione e l’aspettativa di vita nei mammiferi
Recenti studi scientifici hanno rivelato un aspetto sorprendente riguardante la biologia dei mammiferi: la sterilizzazione può aumentare l’aspettativa di vita di questi animali fino al 10%. Questa scoperta, frutto di ricerche condotte su esemplari in cattività provenienti da zoo e acquari di tutto il mondo, ha dimostrato che diverse specie di mammiferi, come i babbuini hamadryas, mostrano un incremento della longevità quando sottoposti a interventi di sterilizzazione chirurgica o a trattamenti contraccettivi. Tuttavia, l’entità di questo effetto varia in base a diversi fattori, tra cui il sesso dell’animale, il contesto ambientale, il momento della sterilizzazione e la tipologia di procedura adottata. Questi risultati offrono nuove prospettive sulla salute e il benessere degli animali in cattività.
Il ruolo dell’ecologia nella longevità degli animali
Fernando Colchero, un ecologo statistico e matematico dell’Istituto Max Planck per l’Antropologia Evolutiva, ha evidenziato che ridurre l’investimento energetico nella riproduzione potrebbe consentire agli animali di concentrare più risorse sulla propria longevità. Questi risultati supportano una teoria evolutiva più ampia, che contrappone il processo riproduttivo alla riparazione del DNA e alla crescita. Secondo questa teoria, ogni animale ha a disposizione una quantità limitata di energia da spendere nel corso della vita, e la prole rappresenta un investimento significativo che sottrae risorse vitali alla crescita e alla guarigione.

Analisi dei dati e risultati significativi
Per verificare questa ipotesi, Colchero e il suo team hanno esaminato i registri di 117 specie di mammiferi, con date di nascita e morte ben documentate, tenute in cattività in tutto il mondo. Inoltre, hanno condotto una meta-analisi su 71 studi pubblicati riguardanti animali sterilizzati, che spaziano da esperimenti di laboratorio altamente controllati a ricerche condotte in ambienti naturali, pubblicati tra il 1930 e il 2021. L’analisi dei registri zoologici ha fornito un’interessante panoramica sulla varietà tassonomica della risposta alla longevità, evidenziando che la castrazione maschile, la sterilizzazione chirurgica femminile e la contraccezione ormonale femminile sono tutte correlate a un aumento dell’aspettativa di vita in un ampio ventaglio di specie di mammiferi.
Conclusioni e implicazioni per la salute animale
I ricercatori Colchero, Garratt e i loro colleghi hanno concluso che la riproduzione comporta costi intrinsecamente elevati. Tuttavia, gli ambienti umani, attraverso l’accesso a cure sanitarie, nutrizione adeguata e supporto sociale, possono attenuare o modificare questi costi. Gli zoo, in particolare, offrono un contesto molto più ristretto e controllato, fornendo un’opportunità unica per osservare i meccanismi evolutivi in azione. I risultati di questo studio, pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Nature, contribuiscono a una comprensione più profonda delle dinamiche di longevità nei mammiferi e pongono interrogativi importanti sul benessere degli animali in cattività.
