Nuova statua scoperta sull’Isola di Pasqua: il mistero si infittisce

Rilevamento di un reperto Moai inedito nel bacino prosciugato di Rano Raraku: implicazioni archeologiche e geologiche.

Il prosciugamento del lago situato nel cratere vulcanico di Rano Raraku ha esposto un reperto precedentemente ignoto alle rilevazioni archeologiche: una statua Moai in pietra vulcanica. L’abbassamento del livello idrico, causato da una prolungata siccità e dai mutamenti climatici nell’area di Rapa Nui, ha reso visibile il manufatto che giaceva coricato sul fondo, parzialmente coperto da sedimenti e vegetazione palustre.

Si tratta di un esemplare di dimensioni ridotte rispetto alla media dei monumenti censiti sull’isola. Il ritrovamento all’interno di un bacino idrico, storicamente considerato perenne, solleva questioni tecniche circa la logistica e le intenzioni dei costruttori originali. Non è chiaro se la collocazione sia frutto di una deposizione intenzionale in un periodo di precedente aridità o se il trasporto sia stato interrotto da eventi esterni.

Le autorità locali e i ricercatori intendono ora procedere con l’impiego di strumentazioni per la scansione del sottosuolo. L’obiettivo è mappare l’intero letto del lago per verificare l’eventuale presenza di ulteriori strutture o frammenti litici sommersi, dato che la zona fungeva da cava principale per l’estrazione della pietra. Al momento, l’area rimane sotto osservazione per garantirne la conservazione strutturale.

Fonte:

https://www.popularmechanics.com/science/archaeology/a70432736/new-statue-discovered-on-easter-island-mystery