Analizzato fossile di un enorme tirannosauro ancestrale: la scoperta sorprendente

Scoperta eccezionale quella che arriva dal Nuovo Messico: il fossil è stato individuato in una formazione geologica. I dettagli dello studio

Scoperto fossile di nuova specie di tirannosauro

Dimensioni gigantesche ed un periodo storico individuato dopo le prime analisi, il tardo Campiano ovvero il quinto periodo, ovvero il penultimo, del Cretaceo. Vale a dire risalente ad un periodo compreso tra 83,5 e 70,6 milioni di anni fa, dopo il Santoniano e prima del Maastrichtiano. Si tratta del fossile di un enorme tirannosauro ancestrale di ‘enorme’ importanza perché potrebbe andare addirittura a riscrivere le origini di questa specie di dinosauro.

Maxi fossile di tirannosauro può riscrivere la storia di questi dinosauri

Il ritrovamento è avvenuto nel Nuovo Messico, Stati Uniti, presso una formazione geologica: la nuova specie di tirannosauro è stata descritta nel dettaglio da un team di ricerca internazionale guidato da esperti dell’Università inglese di Bath in collaborazione con scienziati dell’Università statale del Montana e con professioniti del Museo di Storia Naturale e di Scienze del Nuovo Messico. A coordinare il maxi gruppo di lavoro il professor Nicholas R. Longrich, docente presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’ateneo del Regno Unito.

Il corpo del tirannosauro venne sepolto nella cenere vulcanica e, dopo studi e analisi dell’area, è stato rinvenuto nel cosiddetto Hunter Wash Formation, specifico strato della formazione rocciosa analizzato dagli archeologi. Pur non raggiungendo le dimensioni del Tyrannosaurus rex del tardo Cretaceo che raggiungeva i 13 metri, siamo comunque di fronte ad una specie, ad oggi non ancora classificata in modo ufficiale, di dimensioni considerevoli. Analizzandone la tibia è stata stimata una lunghezza superiore ai 10 metri ed un’altezza di almeno 3,4 metri mentre per quanto riguarda il peso si ipotizza che questa specie potesse raggiungere i 4.700 Kg.

Fossile di un tirannosauro: i dettagli della scoperta

Il reperto in questione è stato scoperto e recuperato negli anni ’80 presso la Kirtland Formation e da allora custodito per essere studiato ed analizzato. Nel medesimo periodo di questa specie viveva anche un altro tirannosauride noto con il nome di Bistahieversor ma i cui fossili, come si legge nello studio “A large tyrannosaurid from the Late Cretaceous (Campanian) of North America” pubblicati su Scientific Reports, sono di dimensioni più piccole. Secondo gli studiosi il nuovo fossile potrebbe dunque appartenere, si legge, “a un Bistahieversor insolitamente grande e robusto, a una linea evolutiva di tirannosauri giganti precedentemente sconosciuta, o a un antico rappresentante dei Tyrannosaurini (un gruppo tassonomico chiamato tribù, NDR)”.

La speranza è ora quella di riuscire a trovare nuovi fossili e, nello specifico, parti del cranio o denti, che possano consentire loro di costruire nel dettaglio la filogenesi dell’antenato dei tiranosauri che, ricordano gli esperti, hanno abitato la Terra tra 68 e 66 milioni di anni fa, alla fine del Mesozoico.