Scoperta dei Raggi Cosmici e Implicazioni per l’Esplorazione Spaziale
Il bombardamento costante di raggi cosmici che attraversa il Sistema Solare, proveniente dalle profondità della galassia, si rivela meno uniforme di quanto si pensasse in precedenza. Una scoperta fondamentale, effettuata dal lander cinese Chang’e 4, posizionato sul lato opposto della Luna, ha rivelato l’esistenza di una misteriosa “cavità” nel flusso di raggi cosmici tra la Terra e il nostro satellite naturale. Questa cavità si manifesta in particolari condizioni di allineamento tra i due corpi celesti, suggerendo che la distribuzione dei raggi cosmici galattici non sia così omogenea come si era ritenuto fino ad ora. Tale scoperta apre nuove prospettive per l’esplorazione spaziale, offrendo potenziali strategie per mitigare il rischio di radiazioni associate a queste particelle cariche.

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Rischi dei Raggi Cosmici Galattici per Astronauti e Piloti
I raggi cosmici galattici (GCR) vengono in gran parte assorbiti dall’atmosfera terrestre prima di raggiungere la superficie, ma rappresentano un rischio significativo di radiazione per astronauti e piloti che operano ad alta quota. Questo aspetto è ben noto e viene preso in considerazione nella progettazione delle missioni spaziali e delle tecnologie ad esse associate. L’intensità del flusso di GCR, noto come background di GCR, è soggetta a variazioni in relazione all’attività solare. Durante i periodi di massimo solare, ad esempio, si osserva una diminuzione significativa del flusso di raggi cosmici, poiché si riduce notevolmente durante il massimo solare.
Influenza del Campo Magnetico Interplanetario sui Raggi Cosmici
Recenti analisi condotte da un team internazionale hanno rivelato che non è solo il Sole a esercitare un’influenza sui GCR; anche il campo magnetico interplanetario gioca un ruolo cruciale, sebbene in modo indiretto. Questa osservazione proviene dal Chang’e 4, che dal 2019 monitora il flusso di protoni sul lato opposto della Luna grazie al suo strumento LND.
Flusso di Protoni e Orbita Lunare
I ricercatori hanno scoperto che, in una specifica sezione dell’orbita lunare, nota come settore prenoon, il flusso di protoni risulta essere circa il 20% più basso rispetto ad altre fasi dell’orbita. Questo fenomeno potrebbe essere correlato all’allineamento del Parker spiral, che è la porzione del campo magnetico solare che si estende nel Sistema Solare. Questa scoperta offre nuove opportunità per comprendere meglio l’interazione tra il Sole e i raggi cosmici, contribuendo a una pianificazione più efficace delle missioni spaziali.

Shang et al., Sci. Adv., 2026
Strategie per Ridurre l’Esposizione alle Radiazioni
Questa scoperta, secondo i ricercatori, potrebbe fornire un metodo per ridurre l’esposizione degli astronauti alle radiazioni. I risultati offrono una potenziale strategia per la pianificazione delle missioni, in particolare per quelle lunari con equipaggio e per le attività extraveicolari. È fondamentale considerare questi fattori nella progettazione delle future missioni spaziali, al fine di garantire la sicurezza degli astronauti e il successo delle esplorazioni.
