Venezia: 4 Strategie Provate per Combattere l’Innalzamento del Mare

Scopri le opzioni di protezione per preservare la città galleggiante.

Venezia, conosciuta come la “città galleggiante”, affronta una sfida sempre più grave: l’innalzamento del livello del mare. Questo fenomeno, che minaccia di cancellare uno dei patrimoni dell’umanità più iconici, potrebbe portare alla scomparsa della città nei prossimi tre secoli. Un team di scienziati europei e britannici ha avviato uno studio approfondito per valutare diverse strategie di protezione, con l’intento di preservare Venezia prima che venga inghiottita dalle acque. La situazione è critica e richiede un’azione immediata per garantire la sicurezza e la sostenibilità della città.

Le cause dell’innalzamento del livello del mare

L’innalzamento del livello del mare è un fenomeno complesso, causato principalmente dalle emissioni di gas serra derivanti dalla combustione di combustibili fossili. Questi gas intrappolano la radiazione solare, causando un riscaldamento globale che ha effetti devastanti sugli ecosistemi marini e costieri. Gli oceani assorbono gran parte di questo calore, portando a un aumento del volume dell’acqua e a un incremento della frequenza e dell’intensità delle tempeste. Le aree costiere, che per secoli sono rimaste al sicuro, si trovano ora a rischio di inondazioni devastanti. È fondamentale comprendere queste dinamiche per affrontare la crisi climatica in corso.

Le opzioni di protezione per Venezia

Il team di ricerca, guidato dall’oceanografo Piero Lionello dell’Università del Salento, ha analizzato quattro strategie principali per proteggere Venezia dall’innalzamento del livello del mare. Queste opzioni includono:

  • Implementazione di barriere mobili per chiudere gli ingressi della laguna in caso di inondazione.
  • Costruzione di dighe circolari per isolare Venezia e le isole circostanti.
  • Chiusura totale della laguna per proteggere la città da un innalzamento del mare fino a 10 metri.
  • Ritiro e rilocalizzazione dei residenti e dei monumenti di Venezia.

Ogni opzione presenta vantaggi e svantaggi, e la loro valutazione è cruciale per il futuro della città.

una vista satellitare della laguna di Venezia, che mostra l'isola barriera e i suoi ingressi
Una foto della Laguna di Venezia scattata dall’equipaggio dell’Expedition 39 a bordo della ISS nel 2014. L’isola barriera e i suoi ingressi sono visibili al bordo inferiore della laguna.
NASA Earth Observatory

Le sfide delle barriere mobili

La prima opzione analizzata è l’uso di barriere mobili, che richiedono un investimento significativo di circa 6 miliardi di euro. Queste barriere possono chiudere gli ingressi della laguna durante eventi di alta marea. Tuttavia, i modelli previsionali indicano che, con un innalzamento del livello del mare di 1,25 metri, questa misura potrebbe diventare inefficace entro il 2300. Inoltre, la frequenza delle chiusure potrebbe causare malfunzionamenti e ritardi, compromettendo la sicurezza dei residenti e la protezione dei monumenti storici. È essenziale considerare anche le implicazioni ambientali di tali misure.

Costruzione di dighe circolari

Un’altra opzione è la costruzione di dighe circolari, che isolerebbero Venezia da un innalzamento del mare fino a 6 metri. Questa soluzione, sebbene promettente, potrebbe compromettere la connessione della città con gli ecosistemi lagunari, influenzando negativamente il turismo e il patrimonio culturale. I costi stimati per questa opzione variano tra 0,5 e 4,5 miliardi di euro, rendendola una scelta costosa e complessa da implementare. È fondamentale valutare attentamente l’impatto a lungo termine di questa strategia.

Chiusura totale della laguna

La chiusura totale della laguna rappresenta un’altra alternativa, comportando l’innalzamento della barriera esistente e la chiusura permanente degli ingressi. Questa strategia potrebbe proteggere Venezia da un innalzamento del mare fino a 10 metri, ma comporterebbe la perdita dell’ecosistema lagunare e la fine della città come porto funzionante. I costi per questa opzione sono stimati in almeno 30 miliardi di euro, e sarebbe necessario un sistema di pompaggio permanente per evitare il ristagno dell’acqua. Le conseguenze di questa scelta sarebbero devastanti per l’ambiente e la comunità locale.

Gli scienziati testano 4 strategie per salvare Venezia dall'innalzamento del livello del mare
Un diagramma che illustra quattro diverse strategie che potrebbero aiutare a proteggere Venezia. Lionello et al.,

Ritiro e rilocalizzazione

Infine, l’ultima opzione contempla il ritiro, ovvero la rilocalizzazione dei residenti e dei monumenti di Venezia. Questa soluzione, oltre a essere colossale e straziante, comporterebbe un costo di circa 100 miliardi di euro, includendo il trasferimento dei monumenti e i risarcimenti per i residenti costretti a lasciare le loro case. Le conseguenze di questa scelta sarebbero inimmaginabili, portando alla morte dell’ecosistema lagunare e a una perdita culturale inestimabile. È fondamentale considerare tutte le implicazioni di questa opzione.

Conclusioni e prospettive future

Valutare i rischi per il patrimonio culturale, la vita sociale e gli ecosistemi lagunari di Venezia rispetto ai costi per la loro protezione è un compito complesso. Tuttavia, le stime fornite dal team di Lionello offrono ai responsabili politici e ai residenti una visione più chiara delle opzioni disponibili per il futuro. È essenziale contemplare trasformazioni radicali per la città di Venezia e la sua laguna, considerando gli sforzi internazionali per ridurre le emissioni di gas serra. Senza ulteriori misure di adattamento, l’attuale strategia della laguna aperta potrebbe rivelarsi inadeguata già prima della fine del secolo. Le dighe circolari o le dighe permanenti sembrano le opzioni più promettenti, ma è fondamentale iniziare a pianificare ora, poiché progetti ingegneristici di tale portata possono richiedere fino a 50 anni per essere realizzati. La ricerca è stata pubblicata su Scientific Reports, contribuendo a un dibattito cruciale sul futuro di Venezia.