Trovati i resti del più grande dinosauro del Sud-est asiatico

Un team di ricercatori ha scoperto in Thailandia i resti fossili del Nagatitan chaiyaphumensis, il più grande dinosauro mai identificato nel Sud-est asiatico. Questo enorme sauropode, vissuto circa 113 milioni di anni fa durante il periodo Cretaceo, raggiungeva una lunghezza di quasi 27 metri e un peso stimato tra le 25 e le 28 tonnellate. I fossili sono stati rinvenuti nella provincia thailandese di Chaiyaphum e comprendono parti della colonna vertebrale, costole, bacino e ossa degli arti, tra cui un omero lungo circa 1,78 metri. Il Nagatitan apparteneva al gruppo dei sauropodi, dinosauri erbivori caratterizzati da collo e coda lunghi, testa piccola e arti robusti. Gli studiosi ritengono che si nutrisse principalmente di vegetazione come conifere e felci, ingerendo grandi quantità di piante senza masticarle molto. Viveva in un ambiente subtropicale attraversato da fiumi e caratterizzato da foreste, aree simili alla savana e zone di macchia. In questo ecosistema conviveva con altri dinosauri, pterosauri, coccodrilli, pesci e squali d’acqua dolce.

Nonostante la presenza di grandi predatori carnivori imparentati con il Carcharodontosaurus africano, gli studiosi ritengono che gli esemplari adulti di Nagatitan avessero pochi nemici naturali grazie alle loro dimensioni gigantesche. I predatori probabilmente attaccavano solo individui giovani, anziani o malati. I paleontologi sottolineano inoltre che i sauropodi crescevano molto rapidamente proprio per ridurre il rischio di predazione nei primi anni di vita. Sebbene il Nagatitan fosse enorme, non raggiungeva le dimensioni record di altri celebri sauropodi sudamericani come Argentinosaurus o Patagotitan. Tuttavia, la scoperta è considerata molto importante perché amplia le conoscenze sulla diversità dei sauropodi nel Sud-est asiatico, una regione in cui questi dinosauri sono poco documentati. Il nome “Nagatitan” deriva dai “Naga”, creature serpentiformi presenti nella tradizione religiosa asiatica e molto diffuse nei templi thailandesi.

Lo studio suggerisce inoltre un possibile legame tra le dimensioni gigantesche dei sauropodi e il clima caldo del Cretaceo, periodo caratterizzato da alti livelli di anidride carbonica e temperature globali elevate. Secondo i ricercatori, queste condizioni ambientali potrebbero aver favorito la crescita di enormi erbivori in diverse parti del mondo. La scoperta del Nagatitan offre quindi nuove informazioni non solo sull’evoluzione dei dinosauri in Asia, ma anche sul rapporto tra cambiamenti climatici, vegetazione e gigantismo nei grandi sauropodi.