Se hai mai vissuto l’angoscia di vedere il tuo smartphone scivolare dalle mani e cadere nel water, non sei solo. Questo tipo di incidenti ha una lunga storia, ma a differenza dei moderni dispositivi elettronici, un antico quaderno appartenente a un mercante tedesco del Medioevo ha trovato un modo per conservarsi nel tempo. Questo prezioso registro, risalente a circa 700-800 anni fa, è stato scoperto in condizioni così eccezionali che i ricercatori sono fiduciosi di poter decifrare il contenuto delle sue pagine rivestite di cera. La scoperta di questo reperto offre uno sguardo affascinante sulla vita quotidiana e sulle pratiche commerciali dell’epoca medievale.

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Le latrine come fonti archeologiche preziose
Le latrine, sebbene possano sembrare poco attraenti, si rivelano spesso una miniera d’oro per gli archeologi. Secondo l’archeologa Barbara Rüschoff-Parzinger, “per noi, le latrine sono quasi sempre una fonte preziosa di reperti”. Artefatti medievali simili sono stati rinvenuti in diverse località, come Lübeck e Lüneburg, dove le condizioni del suolo umido hanno contribuito alla conservazione dei reperti. Tuttavia, in nessun altro caso si è riusciti a recuperare un intero libro come reperto archeologico, come è accaduto in questo caso. Le latrine offrono un’opportunità unica per esplorare la vita quotidiana delle persone nel passato.

Denkmal3d, Heike Tausendfreund
La conservazione dei materiali organici
I materiali organici, come legno e pelle, di solito non sopravvivono bene all’usura del tempo. L’interazione con l’ossigeno e la presenza di batteri portano alla rapida decomposizione di questi materiali. Tuttavia, in siti di rifiuti allagati come latrine, discariche e fosse settiche, i livelli di ossigeno possono essere così bassi da inibire i processi di decomposizione. Scavare in una palude medievale potrebbe non sembrare affascinante, ma è proprio in questi luoghi che le latrine possono rivelarsi veri e propri tesori archeologici, offrendo uno spaccato della vita quotidiana di secoli fa.

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La scoperta del libro a tavole di cera
Questo particolare gabinetto è stato scoperto durante scavi archeologici a Paderborn, in Germania, e risale al XIII o XIV secolo. Tra i resti di molti stomaci medievali, è emerso un oggetto oblungo di dimensioni 10 per 7,5 centimetri. Un’ispezione più approfondita ha rivelato una copertura in pelle decorata, avvolta attorno a pagine di legno rivestite di cera. Si tratta di un libro a tavole di cera, un antico strumento utilizzato per annotare appunti. Un punteruolo affilato veniva impiegato per incidere la cera, mentre l’altra estremità serviva per raschiare via la cera, creando una superficie pulita per ulteriori annotazioni. Questa scoperta offre un’importante testimonianza delle pratiche di scrittura e registrazione dell’epoca.
Il mistero dell’autore e il suo scopo
Chi fosse l’autore di questo libro e quale fosse il suo scopo rimane un mistero. Le prime ipotesi suggeriscono che un mercante di Paderborn potrebbe averlo scritto, annotando transazioni commerciali e registrando pensieri in forma di appunti. I mercanti, a differenza della maggior parte della popolazione, erano persone istruite, capaci di leggere e scrivere. Dopo un’attenta pulizia, il vero valore del reperto è emerso in tutta la sua evidenza. Il libro è composto da dieci pagine, otto delle quali sono doppie, mentre le ultime due presentano un solo lato ciascuna. Su molte di queste pagine è ancora visibile la scrittura affollata del proprietario originale, offrendo uno sguardo unico sulla vita e le pratiche commerciali del tempo.
La complessità della scrittura e della rilegatura
Il team di ricerca ha notato che la scrittura sembra essere stata incisa da una sola persona, la quale ha mostrato un certo disguido nella cancellazione. Alcune parti del testo sono sovrapposte a impressioni sbiadite di un testo più antico. Inoltre, la rilegatura in pelle, decorata con un motivo a giglio, e l’uso del latino come lingua di scrittura suggeriscono che il proprietario appartenesse a una classe sociale più agiata. I ricercatori hanno ora un compito arduo davanti a sé. Sperano di ottenere ulteriori informazioni sul proprietario del libro, determinando la sua età e i materiali utilizzati nella sua costruzione. Decifrare il contenuto delle pagine richiederà un lavoro meticoloso, poiché il testo non è facile da interpretare, anche per esperti del settore.
Indizi sulla vita di lusso nel Medioevo
I lavori nel sito continuano, e ci sono ulteriori indizi che suggeriscono che questo gabinetto potesse essere un modello di lusso. Sono stati trovati ritagli di seta, che i ricercatori ipotizzano venissero utilizzati come carta igienica dall’alta società. Questa scoperta ci ricorda che la storia è spesso custodita nei luoghi più inaspettati. Mentre noi, comuni mortali del XXI secolo, ci accontentiamo di enormi cumuli di salviette umidificate, la scoperta di questo libro medievale ci offre uno spaccato affascinante della vita quotidiana e delle pratiche igieniche dell’epoca, rivelando un legame sorprendente tra passato e presente.

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