UPatch: il nuovo cerotto ecografico per il monitoraggio fetale

Scopri come la tecnologia UPatch sta rivoluzionando la salute materno-infantile.

L’ecografia rappresenta un elemento fondamentale nella gestione della gravidanza, un’innovazione che ha avuto inizio negli anni 1950 e ha trasformato il monitoraggio della salute fetale. Oggi, un team di scienziati sta portando questa tecnologia a un livello superiore, puntando a fornire un monitoraggio continuo e non invasivo del feto in sviluppo. Sebbene possa sembrare un’idea futuristica, esistono già prove concrete. Un gruppo di ricercatori dell’Università della California San Diego, di Stanford e di Oxford ha creato un innovativo cerotto ecografico indossabile, chiamato UPatch. Mariana Tome, coautrice dello studio e medico ostetrico presso l’Università di Oxford, sottolinea l’importanza di questa invenzione, affermando che “questa è la tecnologia che l’ostetricia stava aspettando”.

L’ultrasuono viene utilizzato per monitorare periodicamente la crescita fetale durante la gravidanza. Un nuovo dispositivo potrebbe fornire un monitoraggio continuo per periodi più lunghi. Maskot/Getty Images

UPatch funziona come un’ecografia portatile, emettendo onde sonore ad alta frequenza che penetrano nel corpo e rimbalzano su diverse strutture. Gli echi generati vengono analizzati da un software avanzato, fornendo un’immagine in tempo reale delle condizioni interne. Questo cerotto si applica sulla pelle dell’addome materno e ha la capacità di “leggere” gli echi dei globuli rossi che circolano nei vasi sanguigni del feto. Inoltre, è in grado di misurare con precisione diverse caratteristiche anatomiche del feto, come la circonferenza della testa, quella addominale e la lunghezza del femore, permettendo così di stimare il peso del nascituro. Ciò che rende UPatch particolarmente sorprendente è la sua capacità di operare in modo autonomo, senza la necessità di un ecografista esperto. Tuttavia, il cerotto deve essere collegato a un sistema di alimentazione e non è efficace se la madre si muove troppo, ma offre comunque un monitoraggio senza mani.

Nuovo cerotto ad ultrasuoni potrebbe trasformare la cura della gravidanza
Una vista esplosa dell’UPatch e di come funziona. Park et al.,
Park et al., Nat. Biotechnol., 2026

Attualmente, il monitoraggio dei feti all’interno dell’utero presenta sfide significative, rappresentando una lacuna preoccupante nella cura materna a livello globale, con conseguenze potenzialmente gravi. “Sono necessarie soluzioni urgenti”, afferma Antoniya Georgieva, ricercatrice in salute riproduttiva presso l’Università di Oxford. La tecnologia UPatch potrebbe rivoluzionare il monitoraggio della salute fetale, consentendo di osservare i segnali vitali per periodi prolungati e acquisendo informazioni cruciali su come l’apporto di ossigeno e il benessere del feto si sviluppano all’interno dell’utero. Questo approccio potrebbe aiutare i medici a identificare tempestivamente eventuali problematiche. Durante i test clinici, il cerotto è stato utilizzato su 62 gravidanze, dimostrando prestazioni comparabili a quelle degli attuali dispositivi ecografici. In un caso specifico, UPatch ha rilevato un cambiamento preoccupante nel flusso sanguigno verso il feto, segnalando una condizione di preeclampsia. Grazie a questa rilevazione, la paziente è stata sottoposta a un monitoraggio intensivo e il bambino è stato partorito tramite cesareo solo quattro giorni dopo.

Le ecografie sono comunemente raccomandate durante la gravidanza per garantire la salute della madre e del bambino. Nelle gravidanze ad alto rischio, le ecografie possono essere effettuate più volte a settimana, richiedendo tempo e l’intervento di un ecografista per esaminare specifiche aree dell’utero. Con UPatch, le pazienti possono essere monitorate comodamente a letto per ore, senza la necessità di un clinico che sposti il dispositivo o interpreti i risultati in tempo reale. Gli inventori del cerotto sostengono che, se utilizzato in combinazione con le tecniche di imaging tradizionali, UPatch potrebbe migliorare significativamente gli esiti delle gravidanze. Questa tecnologia ha il potenziale di ampliare l’accesso all’imaging prenatale in regioni con risorse sanitarie limitate, dove la carenza di ecografisti formati spesso ritarda le cure per gravidanze ad alto rischio, come evidenziato da Tom Park, principale ingegnere responsabile della progettazione di UPatch.

Dopo aver confrontato il cerotto con i dispositivi ecografici tradizionali, i ricercatori hanno condotto test continuativi su 52 donne in gravidanza, comprese quelle affette da preeclampsia, diabete gestazionale, ipertensione o scarsa crescita fetale. I risultati hanno rivelato differenze significative tra le fluttuazioni a breve termine delle letture ecografiche e i cambiamenti a lungo termine, che richiedono un monitoraggio più attento. I ricercatori sperano che UPatch possa facilitare la rilevazione precoce dei segni di distress fetale prolungato, consentendo interventi tempestivi. Il cerotto, progettato con elettrodi e una lente acustica, si adatta all’addome della madre, offrendo una visione completa dell’utero, sia che la donna sia seduta, in piedi o sdraiata.

Questo studio dimostra come i progressi nell’elettronica morbida, nell’ingegneria ecografica e nella scienza clinica possano congiungersi per affrontare uno dei bisogni più urgenti nella cura della gravidanza. Il lavoro è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Biotechnology, segnando un passo significativo verso il futuro della salute materno-infantile. La combinazione di tecnologia avanzata e ricerca scientifica offre nuove speranze per migliorare la salute delle madri e dei loro bambini, rendendo la gravidanza un’esperienza più sicura e monitorata.

Movimenti UPatch
UPatch può immaginare l’utero anche quando una madre si muove. Park et al.,
Park et al., Nat. Biotechnol., 2026